Martedì 13 ottobre 2026, alle ore 11, il sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert sarà attivato in Trentino e in Lombardia per una prova di simulazione. L'esercitazione verificherà lo scenario di rischio legato a un potenziale collasso della diga di Malga Bissina. Tutti i telefoni cellulari presenti nell’area interessata riceveranno un messaggio specifico, accompagnato dal segnale acustico distintivo previsto dal sistema. È fondamentale sottolineare che questa prova non riguarda una emergenza reale, ma rientra nelle attività programmate nell'ambito della Settimana della Protezione civile, mirate a testare e ottimizzare le tecnologie di allertamento.

L’iniziativa vede la collaborazione di diverse entità: il sistema di Protezione civile del Trentino, il Dipartimento nazionale della Protezione civile, la Regione Lombardia e Hydro Dolomiti Energia. La simulazione prenderà come riferimento la diga di Malga Bissina, situata in Trentino, e coinvolgerà attivamente anche i territori lombardi che rientrano nello scenario di rischio delineato. La Sala operativa provinciale avrà il compito di seguire l’intera esercitazione, raccogliendo e analizzando tutte le informazioni e i riscontri provenienti dal territorio durante lo svolgimento del test, per valutarne l'efficacia e la copertura.

Verifica della copertura sul territorio

Durante la fase di prova, un gruppo di circa un centinaio di “sentinelle” sarà dispiegato sul campo.

Il loro ruolo cruciale sarà quello di verificare in tempo reale la corretta ricezione dell’avviso sugli smartphone. Particolare attenzione sarà dedicata alle zone poste ai margini dell’area geografica raggiunta dal segnale di IT-alert. Questa attività di monitoraggio è essenziale per controllare la copertura effettiva della notifica nell’area individuata per l’esercitazione, fornendo dati preziosi per il perfezionamento del sistema.

Il messaggio di prova raggiungerà tutti i dispositivi mobili che saranno accesi e correttamente agganciati alle celle telefoniche comprese nell’area designata per il test. L’avviso comparirà sullo schermo come un chiaro messaggio di testo e sarà associato a un suono di allarme distintivo e inequivocabile.

Nella comunicazione che verrà visualizzata sui dispositivi dei cittadini, sarà indicato in modo esplicito che si tratta di un test esercitativo, con la precisazione che non è richiesta alcuna azione di emergenza da parte dei destinatari.

Comuni coinvolti lungo l’asta del Chiese

La prova è stata concepita per simulare lo scenario di rischio di un collasso di una grande diga, prendendo come specifico riferimento la struttura di Malga Bissina. Tra i territori direttamente interessati dall'esercitazione figurano i comuni situati lungo l’asta del fiume Chiese, inclusa la località di Casalmoro, in provincia di Mantova. Nel territorio comunale di Casalmoro, attorno alle ore 11 di martedì 13 ottobre 2026, i telefoni cellulari accesi e connessi alle celle telefoniche locali potranno emettere il segnale acustico e visualizzare il messaggio di prova, contribuendo alla verifica dell'efficacia del sistema.

Le indicazioni operative rivolte ai cittadini precisano che non esiste un pericolo reale legato all'evento simulato. Si tratta esclusivamente di un'attività di test programmata per ottimizzare le tecnologie di allertamento e non richiede alcuna azione di emergenza. La partecipazione passiva dei cittadini, ovvero la semplice ricezione del messaggio, è sufficiente per il buon esito della verifica del sistema IT-alert.