L'Ordine degli Architetti della provincia dell’Aquila ha presentato al Comune una dettagliata proposta per il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). Il documento, frutto di un lavoro approfondito e approvato all’unanimità, si estende per 16 pagine e rientra nelle manifestazioni di interesse volte a ridisegnare il futuro urbanistico della città. La visione centrale è quella di una L'Aquila meno dispersa, con il centro storico affiancato da due nuove e significative centralità: una nell’area vestina a est e l’altra nell’area sabina-amiternina a ovest.
L'iniziativa, presentata a L'Aquila il 6 ottobre 2026, è stata illustrata dal presidente dell’Ordine, Luca Carosi, che ha sottolineato l'importanza del contributo della categoria alla formazione del PUC. “Vogliamo contribuire affinché il PUC sia un piano moderno, un piano che guarda al futuro, non un piano tradizionale come parte dell’urbanistica italiana”, ha dichiarato Carosi, evidenziando l'ambizione di superare approcci obsoleti. L’Ordine ha formalmente richiesto di essere convocato dall’amministrazione comunale per un approfondimento congiunto del documento trasmesso.
Centro storico, frazioni e patrimonio abitativo: una nuova visione
La proposta elaborata dagli architetti affronta diverse tematiche cruciali per lo sviluppo urbano.
Tra queste, spicca il delicato rapporto tra centro storico e frazioni, la necessità di una mobilità più efficiente e sostenibile, e la valorizzazione della rete ecologica. Un punto focale è l'utilizzo del patrimonio abitativo non occupato, per il quale vengono indicate politiche specifiche rivolte a categorie come giovani coppie, anziani e lavoratori da remoto, mirando a ripopolare e rivitalizzare aree attualmente sottoutilizzate.
Il documento include inoltre la riorganizzazione dei servizi essenziali e la riqualificazione degli agglomerati urbani lungo gli assi est-ovest, in piena coerenza con l’idea di sviluppare le due nuove direttrici territoriali. All’incontro con la stampa, oltre al presidente Luca Carosi, hanno partecipato Piero Properzi, che ha contribuito alla stesura del documento, e altri consiglieri dell’Ordine, tra cui Francesca Properzi, Fabrizio Lorenzetti e Sandro Palleschi.
Quest'ultimo ha coordinato la commissione Urbanistica dell’Ordine, svolgendo un ruolo chiave nella redazione della proposta.
Mobilità, accessibilità e servizi: il ruolo del centro storico
Dal confronto con la stampa è emersa con chiarezza la richiesta di superare una visione urbanistica concentrata esclusivamente sul centro storico, per puntare invece con decisione sullo sviluppo delle direttrici est e ovest del territorio comunale. Nel quadro illustrato dagli architetti, L’Aquila è chiamata a rafforzare il dialogo e l'integrazione con i comuni circostanti, ripensando il ruolo del centro storico in relazione alle esigenze attuali dei cittadini.
Il centro storico, che in passato contava circa 7 mila abitanti, ne registra ora 5 mila.
La proposta sottolinea come la residenzialità debba essere strettamente collegata alla presenza e all'accessibilità dei servizi, evidenziando la necessità di un approccio integrato per garantire una migliore qualità della vita e favorire il ripopolamento delle aree urbane.