Un uomo ucraino di 60 anni, residente in Svizzera, è stato protagonista di un drammatico episodio sull'autostrada A11, dove è stato salvato da un infarto grazie al tempestivo intervento della Polizia Stradale. L'uomo ha accusato forti e intermittenti dolori al petto mentre viaggiava con la sua famiglia, un malore che ha richiesto un'azione immediata e coordinata.

La vicenda si è svolta il 13 ottobre 2026. Il sessantenne, in viaggio da Marina di Pisa, ha iniziato ad avvertire il malore lungo il tragitto. Preoccupati per la sua salute, i familiari hanno deciso di lasciare l'autostrada al casello di Montecatini Terme per cercare aiuto.

Una volta usciti, la loro attenzione è stata catturata dalla presenza di alcune auto della Polizia Stradale posizionate davanti alla sottosezione locale. Senza esitazione, si sono rivolti agli agenti per chiedere assistenza urgente.

Gli agenti della Polizia Stradale hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. Hanno fatto accomodare l'uomo all'interno della stazione, allertando prontamente il 118 e fornendo le prime cure in attesa dell'arrivo dei sanitari. La situazione si presentava particolarmente delicata, non solo per i sintomi riferiti, ma anche per la barriera linguistica, poiché il sessantenne non parlava italiano, rendendo la comunicazione più complessa.

Il ruolo cruciale della Polizia Stradale a Montecatini Terme

La prontezza e la professionalità degli agenti si sono rivelate fondamentali. Tra i poliziotti presenti, vi era anche un agente volontario soccorritore, la cui esperienza è stata determinante. Superando le difficoltà linguistiche grazie all'utilizzo dell'inglese e di applicazioni di traduzione, gli agenti sono riusciti a ricostruire rapidamente il quadro clinico dell'uomo e dei suoi familiari. I dolori intermittenti al petto hanno subito indirizzato i soccorritori verso il sospetto di un grave problema cardiaco. L'agente volontario soccorritore, riconoscendo l'urgenza, ha sollecitato con forza l'invio immediato di personale sanitario specializzato.

In breve tempo, sul posto sono giunti un medico a bordo di un'auto e un infermiere con l'ambulanza. Dopo aver ricevuto le prime cure stabilizzanti, il sessantenne è stato trasferito d'urgenza in codice rosso all'ospedale San Jacopo di Pistoia. Il trasporto è avvenuto a bordo di un mezzo di soccorso avanzato, equipaggiato con personale medico e infermieristico. Nel frattempo, la pattuglia ha continuato a fornire supporto e assistenza ai familiari, visibilmente scossi e preoccupati per l'accaduto, accompagnandoli anche nelle fasi successive all'arrivo presso la struttura ospedaliera.

L'intervento salvavita all'ospedale San Jacopo di Pistoia

Una volta giunto all'ospedale San Jacopo di Pistoia, il paziente è stato immediatamente preso in carico dall'Unità di Emodinamica Cardiologica.

La diagnosi ha confermato l'estrema urgenza del quadro clinico, rendendo necessario un intervento immediato. I medici hanno sottoposto l'uomo a un'angioplastica d'urgenza, una procedura vitale per ripristinare il flusso sanguigno al cuore. Fortunatamente, l'intervento è riuscito pienamente e, con sollievo di tutti, l'uomo è stato dichiarato fuori pericolo, potendo così iniziare il percorso di recupero.

Gli agenti, dimostrando una lodevole dedizione, hanno continuato ad assistere i familiari anche in ospedale, fornendo un prezioso supporto in un momento di grande difficoltà e incertezza. La loro presenza costante ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la famiglia, lontana da casa e alle prese con un'emergenza in un paese straniero.