Quattro uomini sono stati arrestati a Genova, nel cuore del porto di Pra’, con l’accusa di traffico internazionale di droga. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato al sequestro di ben 128 chili di cocaina, scoperti all’interno di un container collegato a un camion. I fermati sono stati identificati come Michele Crigna, 33 anni, Vincenzo Maccarone, 54 anni, Domenico Gurrieri, 40 anni, ed Eros Nicola Castellan Airaldo, 32 anni.

L’intervento è scattato nella serata di martedì, quando i finanzieri hanno notato un via vai anomalo e sospetto di auto attorno a un autoarticolato parcheggiato in un piazzale del porto.

La pattuglia, dopo aver seguito per diverse ore i movimenti intorno al mezzo, ha deciso di intervenire nella notte. I quattro uomini sono stati sorpresi in flagranza mentre erano intenti a manovrare intorno al camion, presumibilmente per recuperare lo stupefacente. La droga era stata abilmente occultata in un container che, prima di giungere a destinazione, aveva trasportato limoni ed era proveniente dall’Ecuador.

Le prossime tappe giudiziarie e l'indagine in corso

Gli interrogatori di convalida per i quattro arrestati sono fissati per la giornata di domani, 9 ottobre 2026, e si terranno presso il carcere di Marassi, davanti alla giudice Angela Nutini. Gli indagati sono assistiti dai rispettivi avvocati: Giuseppe Gallo, Samuele Zucchini, Emanuele Tambuscio e Francesco Schimio.

Dopo il fermo, i quattro sono stati trasferiti in diverse strutture penitenziarie liguri, tra cui Marassi, Pontedecimo e Sanremo, in attesa delle procedure giudiziarie.

Le contestazioni a loro carico riguardano il traffico internazionale di stupefacenti. L’attenzione degli investigatori si concentra ora sulla ricostruzione dettagliata dell’intero percorso del container e sull'identificazione di tutti i soggetti collegati alla spedizione illecita. Il contenitore, individuato in un piazzale a ponente del porto di Pra’, era stato precedentemente aperto e richiuso, con alcune persone che vi erano entrate. Al suo interno, gli investigatori hanno rinvenuto un totale di 119 panetti di cocaina, abilmente occultati dietro una paratia, un modus operandi tipico per tentare di eludere i controlli.

Perquisizioni e materiale sequestrato: indizi cruciali

Durante le perquisizioni domiciliari, sono emersi ulteriori elementi che potrebbero rivelarsi cruciali per le indagini. Nell’abitazione di Domenico Gurrieri, titolare di una ditta di autotrasporti, sono stati trovati e sequestrati 16 fucili da caccia, tre pistole e 340 munizioni. È stato verificato che tutte le armi erano regolarmente detenute, ma la loro presenza è comunque oggetto di approfondimento. Presso l’abitazione di Michele Crigna, indicato come suo dipendente, i finanzieri hanno rinvenuto un foglio A4 manoscritto di particolare interesse. Su questo foglio erano annotati nomi, rotte e date precise di navi portacontainer in arrivo da Guayaquil e dirette a Genova, fornendo un potenziale schema logistico dell'organizzazione.

Sono stati inoltre sequestrati telefoni cellulari e fatture, ora al vaglio degli inquirenti per approfondire i collegamenti e le dinamiche del vasto traffico internazionale di stupefacenti che ha coinvolto il porto di Genova.