Nessy Guerra, la donna di Sanremo al centro di una complessa vicenda giudiziaria in Egitto, ha reso noto tramite un video pubblicato su Instagram che il suo ex marito è stato condannato a un anno di reclusione. La sentenza di primo grado, emessa il 15 ottobre 2026, riguarda specificamente le accuse di minacce e aggressione rivolte al console onorario italiano a Hurghada. Guerra stessa era stata precedentemente condannata a sei mesi di reclusione nel paese nordafricano, a seguito di una denuncia per adulterio presentata proprio dall'ex compagno.
Nel suo annuncio video, Guerra ha fornito dettagli sulla condanna, specificando che, oltre all'anno di detenzione, è stato imposto il pagamento di una multa di 10mila sterline egiziane. L'udienza decisiva si è tenuta a Hurghada, ma l'uomo non si è presentato in aula. Secondo le dichiarazioni di Guerra, l'ex marito risulterebbe attualmente latitante; tuttavia, anche in caso di arresto, potrebbe avere la possibilità di essere rilasciato su cauzione.
Dettagli sulla condanna e possibilità di appello
Nessy Guerra ha tenuto a precisare che la decisione giudiziaria non rappresenta una conclusione definitiva del procedimento. Ha sottolineato che si tratta di una sentenza di primo grado, il che implica che l'ex marito conserva il diritto di presentare appello.
Questa fase, dunque, è considerata da Guerra un passo intermedio nella complessa vicenda legale che lo vede coinvolto nelle accuse di minacce e aggressione al rappresentante consolare.
Nonostante la condanna, Guerra ha descritto la sentenza come un piccolo passo avanti nella sua lunga battaglia legale. Ha tuttavia chiarito che la sua personale situazione non ha subito modifiche sostanziali: la donna ha ribadito di essere tuttora confinata in casa, impossibilitata a uscire. Nel suo messaggio, ha espresso gratitudine a coloro che seguono la sua vicenda e ha promesso di continuare a fornire aggiornamenti sulla situazione.
Il precedente arresto dell'ex marito
La questione relativa al console onorario a Hurghada non è nuova nel contesto di questa vicenda.
Già in precedenza, Tamer Hamouda, cittadino egiziano ed ex marito di Nessy Guerra, era stato fermato il 9 giugno. L'arresto era avvenuto a seguito di una denuncia per minacce rivolte al console italiano nella città egiziana. Successivamente, Hamouda era stato rilasciato dopo aver versato una cauzione di 5mila sterline egiziane, una somma equivalente a poco più di 80 euro, stabilita dal tribunale.
All'epoca di quell'episodio, Nessy Guerra si trovava in una condizione di semi-clandestinità, vivendo nascosta con la figlia di tre anni e i suoi genitori. Questa situazione era una diretta conseguenza della sua condanna a sei mesi di lavori forzati, inflitta a seguito della denuncia per adulterio presentata proprio da Hamouda.
La donna aveva allora utilizzato i social media, in particolare Instagram, per esprimere il suo dissenso riguardo alla scarcerazione dell'ex marito, evidenziando il legame tra le diverse fasi della loro complessa disputa legale.