Un investimento di quasi 5 milioni di euro è stato stanziato per il progetto di raddoppio dell’approdo del servizio nave traghetto a Pellestrina. L'intervento, per potenziare le infrastrutture di trasporto marittimo nell'area di Santa Maria del Mare, prevede due nuovi pontili per i ferryboat, un approdo per i motobattelli e una riqualificazione dell’area. Presentata il 9 ottobre 2026 nella sede di AVM Spa all’Isola Nova del Tronchetto a Venezia, l'iniziativa mira a ridurre i disagi e garantire la continuità del servizio sulle linee 11 e 17. L'attuale unico approdo ferry è spesso causa di interruzioni o richiede servizi sostitutivi per manutenzioni, rotture, avarie o malfunzionamenti, problematiche che il nuovo progetto intende risolvere.

Il progetto per il principale nodo di sbarco dell’isola di Pellestrina (lato Lido) è stato illustrato da esponenti chiave: l’assessore comunale di Venezia ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, il direttore operativo Patrimonio e Servizi informatici di AVM Spa, Andrea Ruggero, e il direttore del Coordinamento operativo servizi, Giovanni Santoro. Presenti all'incontro l’assessore ai Rapporti con il mondo della pesca e l’economia del mare, Alessandro Scarpa (indicato anche come Marta), e la presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Marina Faraguna. L'ampliamento dei punti di approdo è essenziale per i collegamenti tra Lido e Pellestrina.

Dettagli finanziari e cronoprogramma

L’investimento complessivo per l'opera ammonta a 4.935.000 euro.

Di questa somma, 4.794.898,86 euro sono destinati ai lavori, mentre 140.101,14 euro coprono gli oneri della sicurezza. La durata stimata per l'esecuzione dei lavori è di circa 550 giorni. L'avvio è previsto entro novembre 2026, con conclusione programmata per maggio 2028. Per tutta la durata del cantiere, la continuità del servizio di collegamento tra Lido e Pellestrina sarà garantita, essenziale per la mobilità locale.

Il quadro progettuale include un sistema di accosto per i ferryboat, con pontili affiancati da robuste strutture su tripodi in cemento armato e sistemi di ammortizzazione. Questi accorgimenti tecnici sono studiati per ottimizzare le manovre di approdo, incrementando sicurezza ed efficienza. La riqualificazione dell'area non si limiterà solo agli approdi, ma comprenderà interventi volti a migliorare accessibilità e funzionalità per residenti e visitatori.