Salvatore Calignano, operaio edile di 61 anni, è deceduto il 3 ottobre 2026 all’Ospedale del Mare di Napoli per gravi ferite da politrauma. Era stato soccorso il 2 ottobre 2026 in una zona isolata di Caivano, via Fossa del Lupo, dopo una chiamata di emergenza. La Procura di Napoli Nord ha disposto l’autopsia e affidato ai carabinieri gli accertamenti.

L’ipotesi di un incidente sul lavoro si è rafforzata con le dichiarazioni della moglie della vittima al legale. Calignano era al lavoro “in nero” sul tetto di un capannone a Caivano per la stesura di una guaina isolante.

L’auto di famiglia è stata trovata nello stesso luogo. Prima di perdere conoscenza, l’operaio ha riferito al 118 di essersi ferito cadendo da una scala. Il ritrovamento del ferito in strada, non all’interno del capannone, resta un punto chiave delle verifiche.

Indagini e soccorsi

I carabinieri ricostruiscono chi abbia richiesto il 118. Il cellulare di Calignano è stato sequestrato. L’autopsia chiarirà cause e compatibilità dei traumi. La salma è sotto sequestro per gli accertamenti disposti dalla Procura.

Il 118 è arrivato a Caivano intorno alle 15 del 2 ottobre 2026. Calignano è stato trovato a terra, incosciente, con traumi multipli. Portato d’urgenza al pronto soccorso di Giugliano in prognosi riservata, è stato poi trasferito all’Ospedale del Mare di Napoli per la gravità delle condizioni.

La mattina del 2 ottobre, l’uomo era uscito da Orta di Atella salutando la famiglia con la frase “Vado al lavoro”. Gli investigatori ricostruiscono le ore tra l’uscita, la presenza a Caivano e il ritrovamento in via Fossa del Lupo, per chiarire la vicenda.