Benevento, 2 ottobre 2026 – Padre Ibrahim Faltas, Frate Minore della Custodia di Terra Santa e da pochi giorni cittadino onorario di Pietrelcina, ha inviato una lettera ufficiale al sindaco Salvatore Mazzone da Gerusalemme, a seguito del suo rientro in Terra Santa. Nel suo messaggio, il frate ha voluto evidenziare il profondo legame e il percorso comune che uniscono la comunità sannita e i bambini della Terra Santa, indicando proprio nei più giovani il riferimento centrale e la speranza del suo saluto alla città che gli ha conferito l'importante onorificenza.

Nel testo indirizzato al primo cittadino, Padre Faltas ha affermato con convinzione che «i bambini e i ragazzi della Terra Santa e di Pietrelcina sono il futuro del mondo e la speranza di una nuova umanità: uniti, annunceranno la pace». Il frate ha inoltre condiviso di aver portato ai suoi bambini in Terra Santa il grande calore e l'affetto ricevuti dalla gente di Pietrelcina, un'accoglienza che ha collegato direttamente al cammino dell'amore fraterno e solidale, via maestra per la costruzione della pace. Ha espresso sentita gratitudine ai suoi nuovi concittadini, alle autorità civili e religiose e ai confratelli francescani per il prezioso dono dell'amicizia e della solidarietà fraterna, elementi fondamentali per il dialogo e la comprensione reciproca.

Il messaggio di speranza ai giovani di Pietrelcina

Una sezione significativa della missiva è dedicata ai giovani della terra di San Pio. Padre Faltas ha esplicitamente chiesto al sindaco di farsi portavoce e di ricordare loro l'incontro significativo avuto durante la sua visita a Pietrelcina, un momento di confronto segnato da domande che ha definito «precise e interessate», segno di una profonda curiosità e attenzione. Il frate ha evidenziato come il dialogo avviato con questi ragazzi non sia ancora concluso, ma rappresenti un punto di partenza, affermando di aver percepito nei loro occhi una chiara e sincera volontà di percorrere strade di pace. In questo contesto, si è dichiarato pienamente disponibile ad accompagnarli e sostenerli nel loro cammino.

Nel suo saluto conclusivo, Padre Faltas ha rivolto un pensiero speciale e affettuoso ai bambini e ai ragazzi delle due comunità, formulando l'auspicio che «Gesù Bambino doni loro il sorriso», simbolo di innocenza e speranza. Il messaggio si è chiuso con un abbraccio caloroso rivolto ai «pucinari», termine con cui sono affettuosamente indicati gli abitanti di Pietrelcina. Questa missiva ha così rafforzato e confermato il profondo legame instaurato con la comunità locale, un vincolo consolidatosi dopo la concessione della cittadinanza onoraria e i numerosi e fruttuosi incontri avuti con le autorità civili e religiose, i confratelli francescani e la gioventù del paese.

La risposta del sindaco Salvatore Mazzone

Il sindaco Salvatore Mazzone ha prontamente risposto a Padre Ibrahim dopo aver ricevuto la missiva. Nel suo messaggio, il primo cittadino ha definito la lettera un dono inestimabile per sé e per l'intera comunità di Pietrelcina, con la quale il contenuto è stato condiviso. Mazzone ha inoltre sottolineato come la visita del frate abbia lasciato «un segno profondo» tra la comunità.