Due minorenni, di 13 e 14 anni, sono stati denunciati dai Carabinieri a Pomigliano d'Arco in relazione a presunti coinvolgimenti in episodi di sparatorie avvenuti in città lo scorso settembre. L'azione rientra in un più ampio servizio straordinario di controllo del territorio condotto dai militari della Compagnia di Castello di Cisterna, con il supporto del NAS di Napoli e della Polizia Locale. L'operazione ha interessato le aree della movida e le principali arterie stradali, in risposta a crescenti richieste di maggiore attenzione sul fronte della sicurezza nel comune.
Il bilancio complessivo del servizio ha visto l'identificazione di 70 persone e l'ispezione di circa 40 veicoli. L'attenzione dei Carabinieri si è concentrata in particolare sui due giovanissimi, ritenuti verosimilmente coinvolti nelle esplosioni di colpi d'arma da fuoco registrate il 9 e il 27 settembre 2026. Le perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni hanno portato al ritrovamento di tre pistole a salve, diverse munizioni e un passamontagna, elementi che hanno rafforzato le ipotesi investigative.
Operazioni di controllo: denunce e segnalazioni
Oltre al caso dei minori, il servizio straordinario ha rivelato una serie di altre irregolarità e illeciti. Un uomo è stato denunciato per il possesso di un documento d'identità contraffatto, valido per l'espatrio ma sprovvisto del microchip di sicurezza.
Un altro giovane è stato sorpreso alla guida di un'auto a noleggio senza aver mai conseguito la patente di guida, configurando un reato grave in materia di circolazione stradale.
Le attività di controllo hanno anche riguardato il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti. Tre individui sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori, dopo essere stati trovati in possesso di crack e hashish. Sul fronte della viabilità, sono state elevate otto violazioni al Codice della Strada, per un ammontare complessivo di sanzioni che sfiora gli 8.000 euro. Due veicoli sono stati posti sotto sequestro, mentre altri due sono stati sottoposti a fermo amministrativo, evidenziando l'intensità dei controlli su persone e mezzi in circolazione.
Verifiche igienico-sanitarie negli esercizi commerciali
L'operazione non si è limitata alle strade e ai veicoli, ma si è estesa anche agli esercizi pubblici. Con la collaborazione del NAS di Napoli, sono state ispezionate due attività commerciali. In entrambi i casi, sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie. Per una delle attività, è scattata una sanzione di 2.000 euro a causa della mancata applicazione delle obbligatorie procedure di autocontrollo HACCP, fondamentali per la sicurezza alimentare. Il titolare dell'altro esercizio è stato invece formalmente diffidato a regolarizzare la propria posizione.
Questo vasto dispiegamento di forze a Pomigliano d'Arco sottolinea l'impegno delle autorità nel garantire la sicurezza pubblica e nel contrastare ogni forma di illegalità, dai reati più gravi come le sparatorie che hanno visto coinvolti i due minori, fino alle violazioni del Codice della Strada e alle irregolarità negli esercizi commerciali.