La procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli, ha chiarito a Petacciato, il 16 ottobre 2026, che i tempi delle operazioni sul ponte crollato sul Trigno “dipendono da Anas”. Le scadenze operative sono legate al cronoprogramma dell’ente, distinto dai tempi dell’indagine, che prosegue. Le dichiarazioni sono state rese a margine del convegno “Tutte come Ortensia”, dove Antonelli è stata relatrice.

Rimozione e Ricostruzione: Percorsi Separati

Antonelli ha precisato che la ricostruzione del nuovo ponte e la rimozione delle macerie sono “due capitoli separati”.

La Procura non interviene sulla ricostruzione del viadotto, mentre la rimozione delle macerie è vincolata agli accertamenti e deve avvenire preservando lo stato dei luoghi. La Procura frentana è a conoscenza che il nuovo ponte non sarà ricostruito nella stessa sede del precedente. L’indagine sulle cause del crollo rimane aperta, procedendo in parallelo agli interventi tecnici programmati.

Il Cronoprogramma per le Macerie del Viadotto

Un vertice in Procura a Larino ha esaminato il progetto di Anas per la rimozione controllata delle macerie del ponte sul fiume Trigno, nel territorio di Montenero di Bisaccia. All’incontro hanno partecipato magistrati, la struttura commissariale ANAS, consulenti tecnici e Vigili del Fuoco.

La rimozione delle campate crollate è prevista entro agosto 2027.

Il progetto Anas prevede la rimozione dell’intero viadotto (campate, pile e fondazioni) con mezzi robotizzati per il cemento armato, gru e trasporti ad alta potenza. Per operare in sicurezza, sarà necessario intervenire sull’alveo del fiume, deviandone temporaneamente il corso d’acqua con strutture provvisorie.

La cantierizzazione è attesa entro metà novembre 2026. Il dragaggio dovrebbe concludersi entro giugno 2027, e la rimozione delle campate è fissata per agosto 2027. La Procura continuerà gli accertamenti tecnici sulle cause del crollo. Il costo stimato è di circa un milione di euro per le campate e 6,5 milioni per l’intero viadotto. Le ricerche di Domenico Racanati, disperso dal 2 aprile, nell’area non hanno avuto esito positivo.