Il processo a Sassari contro Giovannino Pinna, imputato per omicidio volontario di Davide Calvia, è stato rinviato al 1 dicembre 2026. La decisione, comunicata la giudice Monia Adami il 13 ottobre 2026, dovuta a ricomposizione sezione penale e possibile variazione. Riguarda il decesso di Calvia, avvenuto il 12 aprile 2023 dopo un presunto naufragio al largo dell’Asinara.

Giovannino Pinna era presente con il difensore, l’avvocato Niccolò Vecchioni. Presenti familiari e amici di Davide Calvia, con magliette “Giustizia per Davide”.

Nuova data e richieste procedurali

La prima udienza è stata spostata al 1 dicembre 2026. Il procuratore Armando Mammone ha chiesto che sia assegnato l’incarico al perito per le trascrizioni. Il procedimento fa seguito al rinvio a giudizio di Pinna, disposto il 27 maggio, con l’accusa di omicidio volontario.

Davide Calvia è morto in circostanze misteriose dopo il presunto naufragio all’Asinara. La contestazione a carico di Pinna riguarda la morte. L’imputato era presente all’udienza di apertura e, dopo il rinvio, ha lasciato il tribunale passando davanti ai familiari e amici della vittima.

Evidenze della Procura e movente

La Procura ha indicato 27 testimoni, con consulenti. Dagli atti emerge un possibile movente legato a una presunta relazione tra Davide Calvia e la compagna del cugino.

Negli stessi atti compare una frase attribuita a Giovannino Pinna e rivolta alla zia una settimana prima del naufragio: “io prima o poi a tuo figlio te lo ammazzo”.

Nadia Calvia, sorella di Davide, era tra i presenti. Dopo l’udienza, ha chiesto perché chi era con il fratello non parli e ha rib