La mattina del 16 ottobre 2026, la Basilicata è stata teatro di significativi disagi alla circolazione stradale a causa di presidi e blocchi organizzati da comitati spontanei di autotrasportatori. Le principali criticità si sono concentrate lungo la strada statale Jonica, in prossimità dei confini con Calabria e Puglia, e nell'area del Vulture-Melfese, interessando la Bradanica. A complicare ulteriormente il quadro, si è registrata una diffusa carenza di carburanti, direttamente collegata allo sciopero in corso presso la raffineria Eni di Taranto.
Blocchi stradali e aree di maggiore criticità
I disagi maggiori per la viabilità si sono manifestati sulla Statale Jonica e nella zona del Vulture-Melfese. In particolare, a Scanzano Jonico, nel Materano, circa un centinaio di mezzi pesanti hanno presidiato fin dalla notte lo svincolo con la Fondovalle dell’Agri, bloccando completamente il transito di camion e autoarticolati. La circolazione è rimasta invece garantita per auto private, autobus, scuolabus e mezzi di soccorso. Ulteriori presidi sono stati segnalati all'incrocio con la Sinnica, tra Rotondella e Policoro, e lungo la Fondovalle del Noce, ampliando l'estensione delle interruzioni.
La mobilitazione ha visto la partecipazione congiunta di autotrasportatori, agricoltori e cittadini, uniti nella richiesta di interventi urgenti sui prezzi dei carburanti e di specifiche misure di sostegno per le categorie agricole e le famiglie.
I blocchi hanno generato significativi disagi anche per il trasporto merci, in particolare lungo le direttrici utilizzate per il convogliamento del petrolio lucano verso Taranto. Le criticità nell'area del Vulture-Melfese sono state direttamente connesse ai presidi lungo la Bradanica, una delle arterie principali coinvolte nella protesta.
Emergenza carburanti e protesta degli agricoltori
La carenza di carburanti ha colpito duramente Potenza e numerosi altri comuni lucani, dove molti distributori hanno esposto cartelli con la dicitura “tutto esaurito”. Questa situazione critica è stata chiaramente ricondotta allo sciopero in atto presso la raffineria Eni di Taranto, un fattore determinante nell'aggravare l'emergenza carburanti che ha accompagnato i problemi alla circolazione stradale in tutta la regione.
Parallelamente ai blocchi stradali, nel capoluogo lucano, Potenza, una mobilitazione degli agricoltori è stata organizzata da Coldiretti davanti alla sede della Regione Basilicata, con inizio previsto dalle ore 9. Alla protesta hanno aderito anche diversi amministratori locali. Questo presidio si è inserito nel più ampio contesto della giornata di disagi che ha interessato la viabilità e la disponibilità di carburanti, evidenziando una convergenza di problematiche e rivendicazioni che hanno coinvolto diversi settori della società lucana.