Una carenza di carburante sta colpendo gli aeroporti di Bari e Brindisi, una situazione emersa il 13 ottobre 2026 e direttamente collegata alla protesta dei lavoratori ex Ilva di Taranto e ai conseguenti blocchi agli ingressi della raffineria Eni. La compagnia Enilive ha segnalato un “fuel shortage” nei due scali, evidenziando come oltre 50 dei circa 300 punti vendita interessati abbiano già esaurito le scorte di carburante.

Nonostante la raffineria di Taranto mantenga al momento una marcia regolare e operi in piena sicurezza, sono state segnalate possibili criticità nei prossimi giorni.

Queste potrebbero emergere in caso di mancato approvvigionamento di gas tecnici e prodotti chimici essenziali per il funzionamento degli impianti. In tale eventualità, si renderebbe necessaria la programmazione della fermata degli impianti stessi.

Il ruolo strategico della raffineria di Taranto

La raffineria tarantina rappresenta un nodo cruciale per la produzione e l'approvvigionamento di carburanti in un'ampia area che include la Puglia, la Basilicata e la Calabria. I suoi rifornimenti sono vitali per servizi pubblici essenziali, mezzi di emergenza e soccorso, gli scali di Aeroporti di Puglia, la rete di stazioni di servizio Enilive, oltre ad altre compagnie e operatori terzi.

I blocchi ai varchi della raffineria Eni hanno immobilizzato decine di autocisterne.

La protesta dei lavoratori ex Ilva di Taranto, giunta al secondo giorno di sciopero, è stata prorogata per ulteriori 48 ore. Il fermo dei mezzi sta avendo un impatto significativo sull’approvvigionamento di gasolio e carburanti destinati a distributori, servizi pubblici e agli scali aeroportuali pugliesi.

Impatti su aeroporti e trasporto pubblico locale

Aeroporti di Puglia ha già diramato avvisi alle compagnie aeree riguardo a possibili criticità nell'approvvigionamento di carburante per gli aeromobili negli scali di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie. Questa segnalazione si aggiunge alla carenza già dichiarata da Enilive specificamente per gli aeroporti di Bari e Brindisi, indicati come direttamente interessati dal fuel shortage.

Anche il trasporto pubblico locale è stato colpito: Kyma Mobilità ha annunciato una riduzione del 50% delle corse ordinarie nel servizio urbano di Taranto. Questa misura è una diretta conseguenza delle difficoltà nel rifornimento di gasolio, legate al protrarsi del blocco al varco della raffineria. La situazione complessiva rimane strettamente connessa al ripristino degli approvvigionamenti.