Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato, in data 6 ottobre 2026, la misura interdittiva di sette mesi disposta nei confronti della cardiochirurga Emma Bergonzoni. La decisione si inserisce nell'ambito dell'inchiesta sul decesso del piccolo Domenico Caliendo, un caso in cui la Procura di Napoli contesta alla professionista l'accusa di falsificazione della cartella clinica. I giudici hanno ritenuto insussistenti le esigenze cautelari che avevano motivato il provvedimento.
La misura era stata precedentemente emessa nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, sotto la guida del procuratore aggiunto Antonio Ricci e del sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante.
La dottoressa Bergonzoni è stata assistita dagli avvocati Vincenzo Maiello ed Emanuele Raimondo. Il provvedimento di annullamento è stato notificato dal NAS, che ora procederà anche con le comunicazioni all'Ordine dei Medici e all'ospedale dove la cardiochirurga operava.
La posizione della cardiochirurga Emma Bergonzoni
Per la dottoressa Emma Bergonzoni, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) aveva inizialmente disposto una sospensione dall'esercizio della professione per un periodo di sette mesi. Il Tribunale del Riesame ha ora annullato tale misura, motivando la decisione con il venir meno delle esigenze cautelari. La contestazione principale indicata nell'inchiesta a suo carico riguarda il falso in cartella clinica, un'accusa strettamente collegata al percorso sanitario del bambino.
Questa recente decisione permette alla professionista di uscire dal regime interdittivo precedentemente imposto, sebbene le contestazioni indicate negli atti dell'indagine rimangano attive nel procedimento.
Nel medesimo contesto processuale, il cardiochirurgo Guido Oppido rimane invece destinatario della misura cautelare di interdizione dall'esercizio della professione medica, confermata per un periodo di 12 mesi. Il Riesame ha dunque confermato il provvedimento nei suoi confronti, mentre ha annullato quello relativo alla dottoressa Bergonzoni, che era stata indicata come cardiochirurga e seconda operatrice. Il GIP Mariano Sorrentino aveva firmato il provvedimento cautelare iniziale che prevedeva l'interdizione per entrambi i professionisti, con durate differenti.
L'inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo
Il piccolo Domenico Caliendo è deceduto il 21 febbraio, a seguito di un'operazione chirurgica avvenuta il 23 dicembre 2025 presso l'ospedale Monaldi di Napoli. Nell'ambito di questo complesso procedimento, la Procura di Napoli ha iscritto complessivamente sette persone nel registro degli indagati. A tutti gli indagati viene contestato il reato di omicidio colposo; tuttavia, solo a Guido Oppido ed Emma Bergonzoni viene contestato anche il reato di falso, in relazione alle vicende sanitarie che hanno preceduto il decesso del bambino.