Ilaria Salis ha accolto con soddisfazione la decisione della Corte d’Appello di Milano del 13 ottobre 2026, che ha annullato la sentenza di primo grado. La pronuncia riguarda la causa con due ex collaboratori, che contestavano il licenziamento. La decisione ribalta il precedente provvedimento di condanna a un compenso mensile.
Salis ha commentato la decisione sottolineando la nullità della sentenza e focalizzandosi sul diritto alla difesa e sulle condizioni del giudizio precedente. Salis ha dichiarato: “Accolgo con soddisfazione la decisione della Corte d'Appello di Milano, che ha riconosciuto la nullità (...) della sentenza di primo grado”.
Annullata la sentenza di primo grado: il caso torna in tribunale
La Corte d’Appello di Milano, sezione Lavoro, ha accolto la richiesta di nullità dei legali di Salis. Il procedimento tornerà al tribunale di primo grado per una nuova pronuncia sul licenziamento dei due ex collaboratori. Nella precedente decisione, maturata in contumacia, ai due ex dipendenti era stato riconosciuto un risarcimento di 300mila euro.
Il collegio della Corte d’Appello presieduto da Silvia Marina Ravazzoni ha esaminato la richiesta. La difesa di Salis si è concentrata sulla validità della notifica del giudizio precedente, sostenendo il vizio del verdetto di primo grado per notifica inesistente o non corretta. Un solo tentativo di notifica fu effettuato, nonostante residenza e Pec fossero noti.
Salis: "Non ho potuto difendermi"
Salis ha collegato la decisione della Corte d’Appello alla possibilità di conoscere e partecipare al giudizio. Ha ribadito: “non ero stata posta nelle condizioni di venire a conoscenza del procedimento e di esercitare il mio diritto alla difesa”. Ha evidenziato che il giudizio di primo grado si era svolto in sua totale assenza, fattore cruciale per la sua difesa.