Il colonnello Massimiliano Brini, originario di Belluno e proveniente dal Comando Truppe Alpine, è il 64° comandante del 152° reggimento fanteria “Sassari”. Il cambio al vertice si è svolto a Sassari il 15 ottobre 2026, nella caserma “Gonzaga”, dove Brini ha ricevuto il comando dal colonnello Luigi Carlà. Il passaggio ha riguardato uno dei reparti della Brigata “Sassari” e si è svolto nel solco della tradizione dei “Dimonios”.

La cerimonia ha visto la presenza del generale di brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata “Sassari”, insieme ad autorità civili, militari e religiose.

Hanno partecipato anche rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma. Sul piazzale d’Istria erano schierati il gonfalone di Tempio Pausania, decorato di medaglia d’argento al valor civile, il gonfalone del Comune di Sassari e la Bandiera di Guerra del reggimento.

La Bandiera di Guerra e il Saluto di Carlà

La Bandiera di Guerra del 152° reggimento fanteria “Sassari” custodisce ricompense al valore: due croci di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, due medaglie d’oro al valor militare e una medaglia d’oro al valore dell’Esercito. La presenza della Bandiera ha accompagnato il passaggio di consegne tra Carlà e Brini, insieme ai simboli istituzionali esposti durante la cerimonia.

Nel suo saluto, il colonnello Luigi Carlà ha richiamato il legame tra il reparto e la Sardegna. Ha ringraziato i “Dimonios” per professionalità, dedizione e spirito di corpo, con un riferimento anche alle famiglie dei militari e al comando. Un passaggio ha riguardato l’esperienza maturata nella missione Unifil in Libano, descritta nel contesto operativo difficile e instabile affrontato dal reggimento. “Abbiamo avuto paura insieme, abbiamo protetto la nostra Bandiera di Guerra insieme, abbiamo gioito e abbiamo anche sofferto insieme”, ha detto Carlà durante la cerimonia.

Gli Impegni Operativi e i Riconoscimenti

L’intervento del generale Andrea Fraticelli ha ripercorso l’attività addestrativa e operativa svolta dal 152° reggimento sotto il comando di Carlà, in Italia e all’estero.

Tra gli impegni citati figurano la guida della Task Force Italbatt in Libano e il contributo all’operazione “Strade sicure”, con personale impiegato in diverse località del territorio nazionale. Il generale Fraticelli ha inoltre sottolineato la solidità dimostrata dal reggimento in tali contesti operativi.

Durante la cerimonia è stato anche conferito il titolo di madrina del reggimento a Laura Manunta, nipote del colonnello Celestino Manunta, onorando così un legame storico con l’unità. Al termine del suo incarico, il colonnello Carlà rientrerà a Roma per assumere un nuovo incarico presso lo Stato Maggiore della Difesa.