Il motociclista coinvolto nell’investimento mortale di Massimo Oggiano, avvenuto a Sassari, si è costituito alla polizia locale. L’uomo, un sassarese di 58 anni, si è presentato spontaneamente agli agenti dopo l’incidente che ha causato la morte del pedone, investito nella notte di domenica in via Rockefeller mentre attraversava sulle strisce pedonali. Il procedimento giudiziario è affidato al pubblico ministero Gianni Caria.

Il 58enne non risulta al momento in stato di arresto. Si è presentato al comando della polizia municipale accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Alessandra Rosa e Paolo Spano, e non si è sottoposto a interrogatorio.

Agli agenti ha dichiarato di essere fuggito dal luogo dell’incidente perché preso dal panico dopo aver realizzato la morte del pedone.

Dettagli sull'incidente e l'indagine

L’incidente fatale si è verificato a Sassari, in via Rockefeller. La vittima è stata identificata come Massimo Oggiano, di 54 anni. La ricostruzione degli eventi indica che il pedone stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stato travolto. Dopo l’impatto, il motociclista si è allontanato, per poi presentarsi spontaneamente al comando della polizia municipale, dove è stato identificato come il 58enne residente a Sassari.

L’inchiesta della Procura di Sassari è seguita dal pubblico ministero Gianni Caria. Le indagini sono volte a chiarire la dinamica esatta dell’investimento e le responsabilità.

Il profilo del motociclista

Gli elementi emersi sulla vicenda rivelano che il 58enne lavora nel settore della ristorazione ed è padre di due figlie. La sua presentazione al comando della polizia municipale di Sassari è avvenuta con l’assistenza dei suoi avvocati, Alessandra Rosa e Paolo Spano. Al momento, non sono stati emessi provvedimenti di arresto nei confronti dell’uomo, la cui posizione è al vaglio delle autorità giudiziarie.