Anas ha risposto alle recenti dichiarazioni della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in merito agli ultimi incidenti stradali che hanno colpito la regione. La società ha espresso profondo cordoglio per le vittime e sentita vicinanza alle loro famiglie, sottolineando il proprio impegno costante nella gestione e riqualificazione della rete viaria di competenza regionale.
Nella sua nota, Anas ha illustrato un piano articolato di riqualificazione delle strade umbre sotto la sua gestione, un programma già presentato alla Regione in diverse occasioni.
Gli interventi previsti mirano a migliorare significativamente le condizioni e gli standard di sicurezza della rete stradale. Questo ambizioso programma si inserisce in un contesto di riqualificazione di centinaia di chilometri di strade già realizzata negli ultimi anni e prevede investimenti complessivi che si avvicinano al miliardo di euro.
L'incidente di Passignano sul Trasimeno e le indagini in corso
Il comunicato di Anas ha toccato anche il grave incidente verificatosi a Passignano sul Trasimeno. La società ha precisato che sono attualmente in corso gli accertamenti degli organi competenti, ai quali spetta il compito di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di individuare le cause. Anas ha evidenziato che la sola presenza di un cantiere, prima della conclusione delle verifiche ufficiali, non può essere considerata un elemento sufficiente per attribuire responsabilità.
Il contesto richiamato dalla Regione Umbria evidenzia un bilancio preoccupante per gli incidenti stradali nel 2026, con un totale di 42 vittime dall'inizio dell'anno. L'episodio di Passignano sul Trasimeno, avvenuto sul Raccordo Perugia-Bettolle, ha visto la tragica morte di due giovani ventenni, travolti da un camion. A seguito di questi eventi, la Regione Umbria ha sollecitato interventi urgenti sia sui cantieri stradali sia sulla gestione del traffico pesante, e ha provveduto a riattivare la Consulta Regionale per la Sicurezza.
Impegno per la sicurezza: cantieri, segnaletica e limiti alla circolazione
Anas ha ribadito che la sicurezza stradale richiede un'azione coordinata che coinvolga non solo le infrastrutture, ma anche i veicoli e i comportamenti di guida.
Nel comunicato, la società ha menzionato, oltre agli interventi sulla rete, anche iniziative di educazione e sensibilizzazione realizzate in collaborazione con istituzioni e attori del territorio. È stato specificato che l'organizzazione dei cantieri avviene sempre nel pieno rispetto delle norme e delle prescrizioni tecniche applicabili.
La società ha inoltre sottolineato che la segnaletica stradale è sottoposta a costanti controlli e manutenzioni. La sicurezza delle maestranze che operano sui cantieri e quella degli utenti della strada rappresenta un requisito essenziale nella gestione di tutti i lavori. Anas ha infine chiarito che la sua competenza si limita a disporre limitazioni temporanee alla circolazione, legate a specifici cantieri o a ragioni tecniche. Un divieto generalizzato o permanente per i mezzi pesanti sulle strade umbre rientrerebbe invece nelle attribuzioni di altri soggetti istituzionali competenti.