Momenti di tensione a Torre Annunziata, nel Napoletano, dove una pattuglia dei carabinieri è stata speronata da un’auto con a bordo cinque uomini. L’episodio, avvenuto nella zona di via Manfredi, ha portato all’arresto di due persone e al lieve ferimento di un militare. La vettura, una Seat, non si è fermata all’alt imposto dagli agenti, innescando un inseguimento e un impatto che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per bloccare i responsabili.
I fatti si sono svolti ieri pomeriggio, intorno alle 19. Una pattuglia della sezione radiomobile locale ha intercettato la Seat con i cinque occupanti, alcuni dei quali indossavano mascherine chirurgiche, un dettaglio che ha immediatamente insospettito i militari.
Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha invece accelerato, colpendo in pieno la fiancata destra della gazzella di servizio. Dopo l’urto, tutti e cinque gli uomini hanno aperto le portiere del veicolo e hanno tentato la fuga a piedi.
Due arresti e la caccia ai complici
L’intervento tempestivo dei carabinieri ha permesso di bloccare due dei fuggitivi. Si tratta di Martini Diordjevic, 25enne residente nell’area aversana, e di Stele Jovanovic, 32enne di Casoria. Entrambi sono stati posti in stato di fermo, mentre gli altri tre occupanti della Seat sono attivamente ricercati dalle autorità. La ricostruzione dell’accaduto evidenzia il mancato rispetto dell’alt, il deliberato speronamento dell’auto di servizio e il successivo tentativo di dileguarsi a piedi per eludere il controllo.
Il capo equipaggio della pattuglia coinvolta ha riportato lievi ferite a seguito dell’impatto. La vettura dei carabinieri ha subito danni significativi alla fiancata destra, testimonianza della violenza dell’urto. L’attenzione dei militari era stata attirata dalla presenza insolita delle mascherine chirurgiche indossate da alcuni passeggeri, un elemento che ha giustificato l’iniziale richiesta di fermo e controllo.
Il ritrovamento di arnesi da scasso e radio portatili
Durante le verifiche sull’auto abbandonata dai fuggitivi, i carabinieri hanno effettuato un’importante scoperta. All’interno della Seat sono stati rinvenuti numerosi attrezzi per lo scasso e alcune radio portatili. Questi oggetti, tipicamente utilizzati per attività illecite, rafforzano il quadro accusatorio nei confronti degli arrestati e suggeriscono la natura criminale delle intenzioni del gruppo.
I due uomini bloccati sono stati condotti in camera di sicurezza, dove rimarranno in attesa del giudizio. Le accuse a loro carico sono gravi e comprendono fuga pericolosa, lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento di bene dello Stato e possesso di arnesi da scasso. Le indagini proseguono senza sosta per individuare e catturare gli altri tre complici che sono riusciti a far perdere le proprie tracce dopo l’incidente.