Due episodi di truffa, con l'obiettivo di sottrarre denaro e preziosi, hanno scosso il Maceratese, in particolare le località di Camerino e Corridonia. Le indagini condotte dai Carabinieri hanno portato a due arresti in flagranza e a una denuncia, delineando un quadro di raggiri che mirano a colpire la fiducia delle vittime.

Il raggiro dei falsi Carabinieri a Camerino: due arresti

A Camerino, i Carabinieri hanno messo fine a un tentativo di truffa con l'arresto di un 39enne di Torre del Greco e un 23enne romeno residente a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.

I due malviventi avevano architettato un piano elaborato per ingannare una pensionata di 84 anni e la figlia di 56 anni.

Il modus operandi prevedeva un primo contatto telefonico, durante il quale i truffatori si erano finti Carabinieri. Successivamente, avevano avviato una videochiamata, con l'intento di visualizzare a distanza i gioielli e i contanti custoditi nell'abitazione delle donne. La richiesta era stata giustificata con la presunta necessità di verificare la refurtiva di una rapina avvenuta in una gioielleria di Macerata, un pretesto per guadagnare la fiducia delle vittime.

Dopo la fase preliminare, i due si erano presentati di persona presso l'abitazione, insistendo per la consegna dei preziosi e arrivando a minacciare le donne di arresto qualora si fossero rifiutate.

Tuttavia, la prontezza della pensionata ha sventato il piano: invece di cedere alle richieste, ha allertato la stazione locale dei Carabinieri.

L'intervento dei militari è stato rapido ed efficace. Giunti sul posto in pochi minuti, hanno bloccato i due uomini nelle immediate vicinanze dell'abitazione. Grazie alla tempestività della segnalazione e all'azione dei Carabinieri, l'episodio si è concluso senza che le vittime subissero alcuna perdita di denaro o beni preziosi.

La truffa sentimentale a Corridonia: un denunciato

Un caso differente, ma altrettanto insidioso, si è verificato a Corridonia, dove i Carabinieri hanno denunciato un 21enne di origini marocchine, residente a Monte San Giusto. Il giovane è accusato di aver messo in atto una truffa sentimentale, approfittando della fiducia di una ventenne del luogo.

La conoscenza tra la vittima e il truffatore era iniziata nel 2024, tramite la piattaforma social Instagram. Dopo i primi contatti virtuali, i due si erano incontrati e avevano iniziato una frequentazione. Col tempo, il 21enne avrebbe simulato un interesse sentimentale, per poi iniziare a chiedere insistentemente gioielli e denaro alla ragazza, adducendo presunte difficoltà economiche e l'incapacità di sostenere le proprie spese.

La giovane, credendo alle sue parole e al legame che pensava di aver costruito, ha consegnato al ragazzo soldi e oro di famiglia per un valore complessivo stimato in circa 15mila euro. La denuncia della vittima ha permesso ai Carabinieri di avviare le indagini e di identificare il responsabile di questo inganno, portando alla sua denuncia per truffa.