Un grave episodio di violenza si è verificato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove un’agente della polizia penitenziaria è stata aggredita da una detenuta. L’evento, avvenuto nella sezione femminile dell’istituto nel pomeriggio dell’11 ottobre 2026, ha avuto luogo durante la consueta distribuzione del vitto. La situazione è poi degenerata con un tentativo di suicidio da parte della stessa detenuta, sventato grazie al tempestivo intervento di una sovrintendente e di altri agenti.
La dinamica dell’aggressione è scaturita da una richiesta della detenuta che il personale non ha potuto accogliere.
La donna ha reagito con veemenza, iniziando a insultare e minacciare gli agenti presenti e lanciando oggetti contro di loro. Nel corso dell’alterco, una poliziotta è stata colpita al volto da un pezzo di pane, mentre un’altra agente è stata afferrata per i capelli, subendo lo strappo di una ciocca. L’intervento di ulteriore personale penitenziario è stato necessario per riportare la situazione sotto controllo e garantire la sicurezza.
La ricostruzione dettagliata dell'accaduto
L’episodio si è consumato nella sezione femminile del penitenziario torinese, noto anche come carcere delle Vallette. La sequenza degli eventi, così come ricostruita, include la richiesta iniziale della detenuta, non accoglibile durante il servizio del vitto, seguita da un’escalation di insulti, minacce e il lancio di oggetti.
La fase più critica è stata il successivo gesto autolesionistico della detenuta, che ha tentato di impiccarsi utilizzando l’elastico di un pantalone della tuta. Il personale di polizia penitenziaria ha dimostrato grande prontezza, intervenendo sia per sedare l’aggressione sia, successivamente, per salvare la vita alla donna.
L'allarme dell'Osapp e le richieste urgenti
Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, ha espresso profonda preoccupazione, collegando l’episodio alle difficili condizioni di lavoro del personale penitenziario. Beneduci ha sottolineato come non sia più tollerabile che donne e uomini della Polizia penitenziaria debbano affrontare quotidianamente aggressioni fisiche, insulti e minacce durante l’espletamento del loro servizio.
Ha quindi richiesto con fermezza l’adozione di misure preventive efficaci, l’assegnazione di risorse adeguate e l’implementazione di interventi concreti da parte dell’Amministrazione per garantire la tutela e la sicurezza degli operatori.
Il preoccupante bilancio delle aggressioni a Torino
L’incidente al Lorusso e Cutugno rappresenta la 62esima aggressione registrata dall’inizio dell’anno nel solo contesto penitenziario di Torino. Beneduci ha ribadito la gravità di questo dato, affermando che non è sufficiente limitarsi a intervenire solo dopo che un’aggressione si è già verificata. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità impellente di assicurare la sicurezza e il rispetto per chi indossa la divisa, chiedendo una tutela piena e condizioni di lavoro dignitose per tutto il personale della polizia penitenziaria.