Un'operazione antidroga dei Carabinieri ha smantellato un'organizzazione criminale che utilizzava un'officina abusiva a Velletri, alle porte di Roma, come base per lo spaccio. L'intervento, il 7 ottobre 2026, ha portato a 17 misure cautelari (arresti in carcere, domiciliari, obblighi di dimora e presentazione in caserma). Le indagini della compagnia di Velletri hanno delineato un'attività di spaccio di droga tra Velletri, Lariano e il nord pontino.

Gli accertamenti hanno rivelato un sodalizio criminale ben strutturato, con ruoli definiti per logistica, stoccaggio e distribuzione di cocaina, hashish e marijuana.

L'officina abusiva era il centro operativo.

Arresti, sequestri e la "pen-gun"

Nel corso delle indagini e delle operazioni, i Carabinieri hanno effettuato nove arresti in flagranza. Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare oltre mezzo chilo di diverse sostanze stupefacenti. Tra i ritrovamenti figura una pen-gun, un'arma da fuoco calibro 9x21 camuffata da penna. Centinaia di cartucce e proiettili sono stati sequestrati con l'arma, a conferma della pericolosità.

Le misure cautelari riflettono la gravità delle condotte contestate (detenzione, stoccaggio e distribuzione di stupefacenti), con l'officina fulcro operativo.

Contesto delle operazioni antidroga a Roma

L'operazione di Velletri si inserisce nel più ampio contesto di contrasto allo spaccio nell'area romana.

Pochi giorni prima, a Castelnuovo di Porto, i Carabinieri avevano arrestato un 71enne (già ai domiciliari) scoprendo, durante una perquisizione, un deposito clandestino nel suo giardino. Qui erano nascosti armi, droga e 42.220 euro in contanti, a conferma della capillare diffusione delle attività illecite.