La Prefettura di Milano ha disposto l'attivazione di controlli rafforzati per la gip Tiziana Landoni, la giudice per le indagini preliminari che ha deciso di non convalidare il fermo di Youssef Siher. Questa misura di sicurezza è stata adottata in seguito a una serie di messaggi di insulti e minacce apparsi sui social media, scatenati dalle polemiche successive alla sua decisione sul caso Siher. La richiesta di protezione per la magistrata è stata avanzata dal presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia.

Youssef Siher è attualmente indagato dalla Procura di Milano con l'accusa di terrorismo.

Le contestazioni si riferiscono alla sua presunta creazione e gestione della chat del cosiddetto "movimento 17 ottobre", un gruppo emerso dopo gli episodi di guerriglia urbana che hanno interessato Milano. La vigilanza disposta per la gip Landoni rappresenta un primo livello di tutela: non si tratta di una scorta personale, bensì di un sistema di controllo e monitoraggio nelle aree frequentate quotidianamente dalla giudice e nei pressi della sua abitazione.

Dettagli sulla Vigilanza Attivata

Il dispositivo di sicurezza prevede un'intensificazione dei passaggi di volanti della polizia e di pattuglie dei carabinieri. Questi controlli mirati sono concentrati nelle zone di residenza e nei luoghi abitualmente frequentati dalla magistrata.

La decisione di attivare questa vigilanza è stata formalmente ratificata durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, tenutasi in Prefettura. La misura è stata definita come "vigilanza rafforzata", con modalità operative che richiamano quelle previste per la protezione di obiettivi sensibili, spesso collegati a potenziali rischi di terrorismo.

Nonostante la natura rafforzata, la tutela per la gip Tiziana Landoni si mantiene al primo livello di sicurezza. Tuttavia, è prevista la possibilità di un innalzamento urgente di tale livello qualora gli investigatori dovessero rilevare l'emergere di minacce specifiche e concrete dirette alla giudice. Una seconda descrizione della misura la identifica come "vigilanza generica radiocollegata", caratterizzata da frequenti passaggi delle forze dell'ordine sotto l'abitazione della magistrata.

La Segnalazione del Tribunale e le Autorità Coinvolte

L'attivazione della vigilanza è avvenuta a seguito di una segnalazione urgente inoltrata dal presidente del Tribunale, Fabio Roia. La comunicazione ufficiale è stata indirizzata a diverse figure istituzionali di rilievo: il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore Marcello Viola. La decisione di proteggere la gip è direttamente correlata alle frasi di minaccia comparse sui social media nei confronti della giudice, in risposta al suo provvedimento relativo al fermo di Youssef Siher.

Il caso in questione è strettamente legato al