Un raid saudita ha colpito un mercato del bestiame nella provincia yemenita di Taiz, causando oltre 30 tra morti e feriti. Il bilancio, provvisorio, è stato riferito da media vicini agli Houthi, che hanno denunciato l'attacco avvenuto la mattina del 6 novembre 2026. Gli attacchi aerei hanno interessato la zona di al-Wazi'iyah, nel sud della provincia, dove le operazioni di ricerca dei dispersi sono ancora in corso, mentre velivoli militari continuano a sorvolare l'area.

L'emittente Al-Masirah ha specificato che si sono verificati tre raid sul mercato, scatenando il panico tra i residenti.

I bombardamenti hanno interessato un'area densamente frequentata da centinaia di persone provenienti da al-Wazi'iyah e dalle località limitrofe. Il sito è noto come un importante centro per il commercio di bestiame, affollato di civili al momento degli attacchi.

Il mercato di al-Wazi'iyah: bilancio preliminare

Le ricostruzioni diffuse nello Yemen identificano il mercato popolare di al-Hadara, nel distretto di al-Wazi'iyah, come il luogo preciso dei tre attacchi aerei. Una fonte locale, citata dall'agenzia yemenita, ha confermato oltre 30 civili tra morti e feriti, precisando che il dato rimane *preliminare*. La località si trova nel governatorato di Taiz. Nonostante alcune descrizioni generiche di mercato popolare, i media vicini agli Houthi lo definiscono un mercato del bestiame.

Il nucleo della notizia, in ogni caso, resta il numero *provvisorio* di vittime civili e la dinamica dei tre raid nell'area.

Altri bombardamenti segnalati in Yemen

Al-Masirah ha inoltre segnalato intensi bombardamenti nell'area di Hamdan, nella capitale Sana'a, dove sarebbero stati colpiti due pozzi artesiani. L'emittente ha riferito di attacchi anche nel distretto di Majz, nella provincia di Saada, e ha denunciato colpi di artiglieria e razzi contro l'area di Shada e altri distretti lungo il confine con l'Arabia Saudita. Questi episodi si aggiungono all'attacco principale al mercato di al-Wazi'iyah, il cui bilancio resta *non definitivo*. Le ricerche di dispersi proseguono nella zona colpita, con il continuo sorvolo di velivoli nella regione.