A Genova, il 23 settembre 2026, è stato presentato il primo Atlante Alimentare dei piatti liguri, un progetto per la conoscenza e valorizzazione della gastronomia regionale. Con un approccio scientifico, pratico e accessibile, collega la cucina ligure a nutrizione, benessere e sostenibilità. La tradizione culinaria ligure, prevalentemente vegetale e basata su prodotti locali di qualità, contribuisce alla longevità.

L'Atlante inquadra le preparazioni analizzando quantità consumate, apporto energetico e nutrizionale e impatto ambientale. La cucina ligure è richiamata nel contesto della dieta mediterranea: il 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il “modello Genova” alimentare sarà presentato alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), a conferma del suo valore internazionale.

Il progetto e i soggetti coinvolti

Ideato da Camera di Commercio di Genova e Università di Genova, con il supporto della Regione Liguria. Collaborano il Centro Ligure per la Produttività, Genova Liguria Gourmet e l'Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova. L'obiettivo è fornire a cittadini, professionisti della salute e ristoratori uno strumento per interpretare i piatti tradizionali tramite porzioni, valori energetici, dati nutrizionali e impatto ambientale.

Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, ha definito il lavoro una realtà "che inorgoglisce", evidenziando come la "coesione tra mondo imprenditoriale e accademico crei risultati eccellenti e unici". Livia Pisciotta, professoressa di Scienze dell’Alimentazione all'Università di Genova, ha affermato che l'Atlante "offre ai professionisti della nutrizione uno strumento concreto per l'educazione alimentare e ai cittadini un aiuto per collocare i piatti della tradizione in un'alimentazione equilibrata", auspicando che "altre regioni ci seguano".