La Grande Bellezza continua a dare grandi soddisfazioni a Paolo Sorrentino: il regista ha infatti trionfato nella categoria “Miglior film in lingua straniera” ai BAFTA 2014, facendo ben sperare per l’attesissima cerimonia degli Oscar che si terrà a Los Angeles il prossimo 2 marzo dove il film sarà chiamato a rappresentare l’Italia nella cinquina di nomi in lizza per il titolo di miglior film straniero.

Il premio non è che il terzo riconoscimento internazionale ricevuto in breve tempo dalla pellicola interpretata da Toni Servillo: già acclamata agli EFA, l’European Film Academy, lo scorso gennaio è riuscita a portarsi a casa il Golden Globe, lasciandosi alle spalle il rivale francese La Vita di Adele, diretto da Abdellatif Kechiche.

The Great Beauty, questo il titolo con cui è stata presentata a livello internazionale l’ultima fatica di Sorrentino, ha dovuto contendersi il titolo proprio con il film interpretato da Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, altro grande favorito della categoria nella serata tenutasi per i BAFTA alla Royal Opera House di Londra. Come se non bastasse, la pellicola italiana ha dovuto vedersela anche con altre tre particolarmente apprezzate dalla critica: la statunitense The Act of Killing di Joshua Oppenheimer, la anglo-filippina Metro Manila di Sean Ellis e la saudita La Bicicletta Verde, diretta da Haifaa al-Mansour.

Una rivincita a tutti gli effetti, quella de La Grande Bellezza, soprattutto dopo aver visto sfumare la Palma d’Oro a Cannes dove era stato presentato in concorso lo scorso maggio: in quell’occasione, fu proprio il film di Kechiche ad avere la meglio. Lo scontro diretto tra le due pellicole non rientrerà nel programma della kermesse di Los Angeles in quanto La vita di Adele non era candidabile per via della sua data di pubblicazione in Francia: il CNC, il Centro Nazionale della Cinematografia francese, ha quindi candidato all’ambita statuetta Renoir, pellicola di Gilles Bourdos che però non è riuscita a rientrare nella rosa finale.

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Non resta dunque che attendere il 2 marzo, sperando che ai riconoscimenti internazionali di Paolo Sorrentino possa aggiungersi anche l’Oscar, non aggiudicato ad un titolo italiano dal lontano 1999 quando a guadagnarselo fu l’acclamato La Vita è Bella di Roberto Benigni.