"Sono stato costretto a diventare una rockstar appartata", era questo che il frontman dei Nirvana scriveva in una delle pagine del suo diario, pensieri e confessioni di un ventisettenne tormentato che cercava rifugio in alcool e droga nonostante fosse all'apice della popolarità ed avesse una moglie (la cantante Courtney Love) ed una bimba piccola, Frances Bean.

Leggendo le pagine di "Diari", si riesce a percepire quanto Kurt fosse insofferente, insoddisfatto, "una persona di una sensibilità estrema" come lo ha definito Serena Dandini.

Kurt Cobain ci ha lasciati il 5 aprile di vent'anni fa (nonostante il ritrovamento del corpo sia avvenuto tre giorni più tardi, l'8 aprile del 1994) e tutti coloro che non lo hanno mai dimenticato si organizzano per celebrare questo triste anniversario: ci sarà un unico Tribute ufficiale, ma in ogni parte del mondo ci saranno anche alcune mostre a lui dedicate, la ristampa di "In Utero" in edizione Super Deluxe prevista per settembre, una biografia a fumetti e, a quanto pare, si sta pensando anche ad un film (come per Freddie Mercury).

"Courtney, quando dico che ti amo non mi vergogno... Ti porto con me come un tatuaggio... Eppure troppo spesso ti concedo giusto il tempo di una pallottola in testa": queste parole, dedicate a Courtney Love (moglie di Kurt) a rileggerle oggi danno l'impressione di un triste presagio, di una tragedia annunciata: come spiega Emanuele Fardella nel suo video "Club 27:Maledizione o Autodistruzione?" in cui analizza accuratamente le morti degli artisti appartenenti loro malgrado a questo macabro club, Kurt sarebbe morto suicida.

Un colpo di fucile ed una lettera d'addio. Però sembra che né sul fucile tantomeno sulla penna siano state trovate le impronte digitali del frontman dei Nirvana e che addirittura le ultime righe della lettera siano da attribuire ad una calligrafia diversa da quella di Cobain. Che il presunto suicidio di Kurt Cobain sia opera proprio della donna che lui amava e alla quale scriveva "... Mi hai insegnato ad essere un uomo... Con amore, Kurt"?.

Pare che la vedova Cobain avesse offerto 50 mila dollari ad un certo Eldon Hoke affinchè egli uccidesse Kurt (Hoke è poi stato ritrovato cadavere, morto in "circostanze sospette" dopo aver rilasciato la scottante dichiarazione in un'intervista). Ma, non più tardi di qualche settimana fa, il dipartimento di Polizia di Seattle ha reso pubblici alcuni scatti del luogo del ritrovamento del cadavere di Kurt Cobain e queste immagini, legate alla decisione del detective Mike Ciesynski di archiviare la morte del frontman dei Nirvana come "suicidio", suscitano davvero fastidio in tutti coloro che sostengono ed hanno sempre sostenuto che Cobain non si sia suicidato, ma sia stato ucciso.

"Ho tirato le mie conclusioni, ma nessuno mi ascolterà più": a vent'anni dalla sua tragica morte, di Kurt Cobain restano le pagine di diario piene di disegni, sfoghi, amare conclusioni; restano la sua musica e la sua immagine iconica, restano i post di coloro che lo hanno amato e lo ameranno, fans vecchi e nuovi che postano i suoi video e le sue frasi sui social network... Ma resta, purtroppo, anche la triste battaglia legale tra i componenti dei Nirvana Dave Grohl (ora frontman dei Foo Fighters) insieme con Kris Novoselic contro la famiglia Cobain (Courtney e Frances Bean, figlia di Kurt e Courtney), una battaglia che, forse, non si sarebbe mai verificata con toni così accesi se quel 25 marzo di vent'anni fa Kurt Cobain fosse riuscito a far estromettere sua moglie Courtney Love dal testamento.

"Usare i vostri nemici e salvaguardare gli amici e trovare trovare il tuo posto e sputare sputare la verità".

Rest In Peace, Kurt.

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