Era il 2 luglio 2004 quando Marlon Brando si spegneva, all'età di 80 anni, sulle colline di Hollywood, solo e sovrappeso, dopo un passato da sex symbol e interprete carismatico.

L'attore americano ha lasciato dietro di sé delle grandi interpretazioni, rese così anche dagli anni di studio all'Accademia di Erwin Piscator e alla scuola di Stella Adler. Ecco alcuni film che hanno contribuito a rendere il suo nome uno dei più famosi della cinematografia mondiale.

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  • Un tram che si chiama desiderio: 1951, regia di Elia Kazan. Tratto dall'omonima opera di Tennessee Williams, qui Marlon Brando interpreta Stanley Kowalaski, rozzo e sensuale e si contende la scena con Vivien Leigh, che è Blanche, nevrotica e tormentata. Un vero e proprio dramma che si svolge quasi interamente all'interno della squallida casa di Stanley e della moglie Stella
  • Fronte del porto: regia di Elia Kazan, 1954. Vincitore di 8 premi Oscar, narra la storia di Terry Malloy, un lavoratore portuale (e ex promettente pugile), che prende le redini del movimento per l'emancipazione sua e dei suoi colleghi
  • Ultimo tango a Parigi: regia di Bernardo Bertolucci, 1972. Immediata attrazione tra Paul, americano trasferitosi a Parigi e Jeanne, ventenne del posto. I due vanno a vivere insieme senza nemmeno conoscersi, spinti da una passione che non può essere fermata
  • Il Padrino: regia di Francis Ford Coppola, 1973. Marlon Brando è Don Vito Corleone, immigrato siciliano che è diventato uno dei capi-mafia più famosi di New York e la sua organizzazione gestisce gli affari illegali di tutta la città
  • Apocalypse Now: regia di Francis Ford Coppola, 1979. Brando è il colonnello Kurtz, che ha costituito un piccolo impero personale in Cambogia, dove combatte una sorta di guerra personale. Guerra del Vietnam trasposta in Cuore di tenebra di Joseph Conrad
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