Parte oggi la rubrica 'Dentro il Rock', rubrica che, come da nome, vi farà entrare nel mondo del Rock N' Roll come non avete mai fatto. Oggi ci occupiamo di un gruppo che ha segnato la storia della musica, una band che ha sempre detto la sua senza mezze misure, grazie al grande carisma che contraddistingue tutti i membri del gruppo. Stiamo parlando dei mitici e sempreverdi AC/DC, il cui album dal nome 'Rock or bust' sarà disponibile a partire dal primo dicembre. Il loro singolo si intitola Play Ball, ed è solo l'anticipazione di un album che ha tutti i presupposti per essere uno dei più venduti, viste le doti canore rimaste praticamente invariate di Brian Johnson, frontman del gruppo.

Analizziamo quindi il singolo:

AC/DC Play Ball, aspetti positivi e negativi del singolo del gruppo

Il nuovo singolo degli AC/DC Play Ball inizia con un ritmo abbastanza accattivante, sulla falsa riga dei successi che hanno contraddistinto il successo della band hard rock. Il riff è interessante inizialmente, per poi calare d'intensità nella parte centrale del brano, in cui c'è una sorta di preparazione all'assolo di Young. Proprio per quanto riguarda l'assolo, questo riveste molta importanza nel brano, in quanto dà una marcia in più al componimento, che altrimenti apparirebbe molto monotono e senza note acute. Da sottolineare, come lato negativo, la durata del brano, che supera appena i due minuti e quaranta secondi. A nostro giudizio, questo nuovo singolo degli AC/DC Play Ball, agendo soprattutto come promozione per pubblicizzare il nuovo album, doveva avere una durata leggermente più lunga.

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Conosciamo bene il discorso in merito al quale "la durata di una canzone non rappresenta la sua bellezza", ma non arrivare neanche ai tre minuti di ascolto non è una scelta azzeccata.

Passando ai lati positivi, degna di nota è la chiusura del pezzo, che risulta piena di carica, con i toni di chitarra e basso che vanno gradualmente alzandosi, così come la voce di Johnson, che conclude con un acuto non proprio impeccabile ma che comunque pone fine "al turbamento della chitarra di Young e al basso di Williams". Sullo sfondo un ottimo Rudd, che conferma di non aver perso lo smalto dei tempi d'oro. Voto AC/DC Play Ball 7: tutto sommato un buon singolo, con ancora alcune imperfezioni da migliorare.