Ha fatto molto discutere, in sala, la scena finale del film che sta facendo il pieno ai botteghini, in questo periodo, 50 Sfumature di Grigio, con Anastasia nuda e piegata in avanti su un tavolo e Christian, suo dominatore, a sculacciarla letteralmente con un frustino particolarmente grande che si usa nel bondage. I sei colpi con cui Mr Grey punisce la protagonista, infatti, le fanno capire quanto sia insensato continuare lo strano rapporto che i due avevano costruito fino a quel punto e le successive lacrime scaturite da questa esperienza chiudono il primo film della trilogia lasciando gli spettatori con l'amaro in bocca, in attesa di vedere come procederà la loro storia (d'amore o semplicemente di passione) nella seconda parte che uscirà nelle sale l'anno prossimo.

Ebbene, in questi primi giorni di proiezione sul grande schermo non sono mancate le polemiche relative all'eccesso di violenza fisica che viene mostrato nel film: alcune associazioni contro il femminicidio, infatti, rimproverano alla produzione che forse non era il caso di proporre questo film in un momento come questo, in cui il problema della violenza sulle donne si fa sempre più persistente nella nostra società, con il rischio che possa istigare gli psicolabili a mettere in pratica quanto visto sul grande schermo. Una particolare iniziativa statunitense ha lanciato la protesta con l'obiettivo di far boicottare il film al maggior numero di persone attraverso l'hashtag #50dollarsnot50shades, che suggerisce di utilizzare in altro modo i 50 dollari che gli americani pagherebbero al Cinema fra biglietto e snack vari durante la proiezione.

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L'autrice del romanzo, in tal senso, ha dichiarato che quanto mostrato nella pellicola poco ha a che fare con gli episodi di violenza sulle donne che quotidianamente appaiono nei telegiornali, ma che i presupposti della trama erano quelli di mostrare le sfaccettature psicologiche di un ragazzo diventato così a causa di ciò che gli è stato fatto da bambino. Basti pensare alla scena nella quale il protagonista accenna al fatto che a soli 15 anni era stato seviziato e sottomesso da colei che poi nel film sarà soprannominata Mrs Robinson, chiaramente riferita alla protagonista de "Il Laureato".

E voi, pensate che si possa parlare di istigazione alla violenza sulle donne o c'è qualcosa di più profondo nel rapporto del dominatore con la propria sottomessa? E quanto incide il passato nel ritratto psicologico di Christian Grey?