trolls, il lungometraggio della DreamWorks Animation, arriva nelle sale italiane il 27 ottobre e, con chiave ironica e al contempo riflessiva, si basasulle 'troll dolls' di Thomas Dam. Il film, diretto da Mike Mitchell e Walt Dohrn, ha un taglio decisamente musicale, vanta pertanto di partecipazioni d’eccezione: nella versione originale le voci protagoniste sono di Anna Kendrick e Justin Timberlake, nella versione italiana Elisa Toffoli e Alessio Bernabei.

Trolls, il doppiaggio

Il Doppiaggio italiano è diretto da Fiamma Izzo, la quale si è avvalsa della collaborazione di Rossella Ruini e Fabrizio Palma per quanto riguarda il lavoro di coordinamento e controllo musicale nonché in quanto voci di coro. Circa il suo peculiare lavoro di rielaborazione e miglioramento dei file musicali, Palma racconta “Sono stato più che altro un braccio, ho lavorato sulla realizzazione, sul fraseggio, sul corretto incastro tra labiale e parole, ma operando in un gruppo così affiatato di bravissimi professionisti è stato tutto molto semplice e piacevole”.

Persone e personaggi

La difficoltà, in questo tipo di lavori, è probabilmente quella di trovare il giusto compromesso tra la rappresentazione del personaggio e la propria vocalità, “Quando si parla all’infanzia, ai bambini e alla parte infantile di ognuno di noi, ci vuole morbidezza, dolcezza, sorrisi. Il fattore principale è far vivere il personaggio quindi diventare il personaggio, il che non vuol dire snaturarsi ma saper gestire ‘l’ego artistico’, quello che sei tutti i giorni nell’ambito musicale”, racconta Rossella Ruini, protagonista e voce di coro già in tantissimi altri film d’animazione.

Le canzoni

I brani musicali presenti nella trama di Trolls sono tutti rifacimenti di canzoni famose, moltissime le hit del passato che spaziano dagli anni ’70 agli anni ’90, come ‘Hello’, ‘True Colors’, quest’ultima “È la canzone finale – spiega Fabrizio Palma – un duetto tra Elisa e Alessio, e strappa anche l’ultima lacrima”. ‘Can't Stop the Feeling, invece, è l’unico pezzo originale, l’ultimo singolo di Justin Timberlake (produttore esecutivo del film).

“Per Trolls ci siamo confrontati con brani conosciutissimi – continua Palma – a differenza di altri film d’animazione dove sono presenti brani inediti. Forse è stata questa la ‘difficoltà’ e al contempo la novità rispetto agli altri cartoni con i quali ho lavorato nel corso del tempo: la tensione di realizzare qualcosa che rispettasse ‘l’atmosfera internazionale’ dei brani”.

Mantenere il senso originale dei testi è stata, dunque, una scelta ben precisa, in quanto lo svolgimento della trama è un fluido passaggio tra dialogo parlato e canzone e queste ultime non rappresentano momenti di sospensione della storia, sono bensì funzionali al suo svolgimento, “In tutti i cartoni – racconta Rossella Ruini - le canzoni sono il momento più emotivo della narrazione e sono legate ad essa.

In questo cartone l’uso strumentale delle canzoni è ancor più specifico poiché in sostanza i protagonisti interrompono il dialogo parlato ma continuano, attraverso le canzoni, ad esprimere ciò che la trama vuole esprimere”.

La trama di Trolls

La storia dei Trolls, rappresentati in quest’occasione come figure allegre e pacate, riporta alla mente le più popolari persecuzioni dei puffi da parte di Gargamella.

I Trolls sono perseguitati dai cattivi Bergen, personaggi che non conoscendo la felicità devono nutrirsi dei Trolls per provarne l’ebrezza. Tra svariate peripezie, ritmi incalzanti, la voglia di comunicare gioia attraverso la scelta, nella forma filmica, di colori brillanti, si scorge il messaggio: “I Trolls sono coloratissimi – racconta Rossella Ruini – e vivono una vita di colori. Si gioca molto nella trama tra una vita colorata ed una vita in bianco e nero. Ma il messaggio che viene fuori, con grande leggerezza, è che non è ‘fagocitando’ qualcuno che si diventa felici, la felicità è in ognuno di noi, bisogna solo trovare le occasioni e le persone che sappiano risvegliarla”.

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