E’ in corso a Firenze fino al 31 dicembre, sotto il patrocinio della Lungarno Collection, un progetto espositivo che accoglie l’impianto urbanistico investendolo di un habitus pop con opere di Andy Wharol, del suo discepolo Steve Kaufman, corredate dalle installazioni di Simone D’Auria.

La mostra nel Gallery Hotel Art

Il Gallery Hotel Art, sito in vicolo dell’oro, è il core di questa iniziativa, al suo interno sono posti sedici pezzi, provenienti dalla Fondazione Rosini Gutman, che rappresentano lo stilema pop di Wharol, dalle serigrafie di Marilyn Monroe alle famose “Campbell’s Soup”, icone del consumismo contemporaneo, esposte nelle varie versioni, dalla classica a quella di abito (“Campbell’s Soup Dress”) in carta e cotone del 1966.

Significativa la serie “Ladies and gentlemen”, espressione di un’altra faccia della medaglia, a confronto con la Hollywood “dabbene”, ove sfilano volti di individui comuni, drug queen e modelle.

A corredare l’impianto espositivo vengono esposte alcune singolari opere di Kaufman, a monito del suo intento di prosecuzione di un’arte pop. Costui, allievo dell’artista, viene considerato l’erede in linea diretta della sua concezione artistica.

Il corpus in mostra racchiude una serigrafia pop di James Dean, ritratti di Elvis Presley e Marilyn Monroe a stigma dell’appartenere di Kaufman a quel modo di concepire il dato reale.

Le installazioni di D'Auria

All’esterno della struttura alberghiera, D’Auria ha optato per una performance espositiva che suggella lo spirito dell’iniziativa. La sua installazione, “Freedom”, accoglie la poetica della leggerezza, del dinamismo e della libera consapevolezza di appartenere a un unicum.

Allegoria di questo sentire è la giustapposizione sulla facciata dell’hotel di 12 scocche della Vespa, prodotto di marchio italiano, che in modo suggestivo suggellano il percorso espositivo.

Scatti originali decontestualizzati che ripropongono una nuova visione di questo simbolo della produttività italiana, e al medesimo tempo, iconizza un mood affrancato da costrizioni concettuali. Libertà di espressione e di pensiero in un’ottica pop che serializza questo modo di essere.

Questo progetto della Lungarno Collection risulta fresco e in linea con il desiderio attuale di gioco e ospita osservatori curiosi di immergersi in un’etica del pop, ancora viva nel mondo odierno.

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