Sono i figli a comunicare all'Italia questa triste notizia che spezza il cuore di grandi e piccini. Proprio oggi, lunedì 3 luglio, in quel di Roma, è venuto a mancare il grande e unico fantozzi.

Una malattia che non perdona

Era malato da tempo Paolo Villaggio, aveva il diabete, malattia che, come confermato dai figli, aveva curato poco e male. Villaggio aveva 84 anni, era nato a Genova e si era trasferito a Roma da tempo per motivi lavorativi.

Ad annunciarne la morte è stata la figlia Elisabetta, che ha pubblicato una foto sui social network, con il seguente commento: "Ora sei libero di tornare a volare". Nell'immagine appare un giovane Villaggio che tiene per mano i suoi due figli. Pierpaolo e, appunto, Elisabetta, che erano con lui nella clinica in cui era ricoverato, a Roma, e hanno prontamente reso nota la triste notizia a tutti i fan del grande e inimitabile Fantozzi. La camera ardente sarà allestita mercoledì 5 luglio, in Campidoglio e a seguire sarà svolta una funzione laica.

Dopotutto, il grande attore genovese, aveva sempre dichiarato, ridendo, che, il giorno del suo funerale sarebbe dovuto essere svolto in modo religioso solo nel caso in cui fosse possibile celebrarlo a San Pietro.

L'Italia lo ricorda così

Per gli italiani, Paolo Villaggio, è stato uno dei pochi veri comici. Era entrato nella cultura popolare con la sua comicità semplice e la sua allegria. Famoso per aver recitato nei panni del Ragionier Ugo Fantozzi, Villaggio è ricordato dai più per aver inscenato sogni, paure e reazioni dell'italiano medio. È stato in grado di farsi amare da tutto il pubblico.

Era regista, sceneggiatore, attore, conduttore e molto altro ancora. Ha collaborato con i più grandi professionisti del cinema, tra cui ricordiamo Fellini Federico, Marco Ferreri e Mario Monicelli. Sono stati molti i premi che ha vinto per i singoli film, ma ancora di più i premi alla carriera. Tutti nell'ambiente del mondo dello spettacolo lo ricordano con infinita emozione: Anna Mazzamauro, ricordata per essere l'irraggiungibile signora Silvani, sui social, gli dedica una dolce commemorazione scrivendo che, con lui, se ne va anche la sua giovinezza e, ammettendo che Fantozzi fu l'unico ad averla realmente amata.

E così, dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni alla Sampdoria, squadra di cui era grande tifoso, passando per uno dei più forti giocatori blucerchiati di sempre come Roberto Mancini e arrivando al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l'intera Italia lo ricorda con simpatia. E, anche se sembra ancora presto, a tutti manca la bravura, la simpatia e la personalità di Paolo Villaggio, sempre umile e pronto a far sorridere tutti.

Addio Paolo.

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