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Nel linguaggio comune la persona creativa è l’artista: il poeta maledetto, classici della musica come Beethoven ed Einaudi, premi Nobel della letteratura come il recente Ishiguro, oppure le varie correnti artistiche dall’astrattismo di Kandinskij alla “street art” di Banksy. Nel linguaggio delle scienze umane, in realtà, il pensiero creativo viene definito come la capacità di trovare soluzioni alternative ad un problema. La maggior parte delle persone trovandosi davanti ad un quesito adopera un pensiero convergente, ovvero un pensiero che converge verso una risposta in quanto ad ogni problema vi è sempre una decisione corretta e la difficoltà sta nel trovare tale soluzione. Le persone creative fanno uso, invece, di un pensiero divergente, che è l’opposto del convergente poiché si affronta il problema non per cercarne la risposta corretta, ma elaborando diverse soluzioni altrettanto corrette e alternative.

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Chi possiede un pensiero divergente non ripete soluzioni già apprese, ma produce pensieri, risposte, modelli e idee del tutto nuovi. Perché una risposta sia creativa, però, non è sufficiente che sia innovativa: deve anche funzionare. Escogitare diverse soluzioni inutili ad un problema, infatti, non avrebbe senso: in questo modo è possibile distinguere un “colpo di genio” da un’ “idea eccentrica”.

La creatività non è sinonimo di intelligenza

È stato dimostrato che il pensiero creativo non implica né necessita di un quoziente intellettivo fuori dalla media, e viceversa. Il fatto che molti artisti vengano anche definiti “geniali” è dovuto al fatto che spesso le persone creative hanno un bagaglio di conoscenze ed interessi superiori alla maggior parte delle persone ed inoltre esse sono particolarmente aperte ad un’ampia gamma di esperienze, accettando i pensieri irrazionali.

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Infine le persone creative vengono additate come persone eccentriche, nevrotiche, disadattate: un’immagine pubblica che viene facilmente alimentata, ma che non ha molto di vero, se non per il fatto che solitamente la creatività porta con sé l’amore per l’indipendenza e la complessità.

Come apprendere la creatività

Essa dipende da componenti innate, ma può essere anche sviluppata durante tutto l’arco della vita. Lo psicologo M. Csikszentmihalyi ha formulato una serie di punti che possono aiutare ognuno di noi a potenziare il proprio pensiero creativo:

  • Trovare qualcosa in grado di sorprenderci ogni giorno;
  • Cercare di sorprendere almeno una persona ogni giorno (compresi se stessi);
  • Approfondire le cose che attirano il proprio interesse;
  • Impegnarsi a fare bene le cose;
  • Cercare delle sfide;
  • Prendersi del tempo per pensare e rilassarsi;
  • Dedicarsi maggiormente a ciò che si ama e dedicare meno tempo a ciò che non piace;
  • Cercare di considerare un problema da quanti più punti di vista possibile.