È stato un anno speciale quello di Dario Spada, speaker di Radio 105 in onda dal lunedì al venerdì alle 16, insieme a Fabiola Casà, con 105 Music & Cars. 365 giorni iniziati lo scorso maggio con il debutto nello show pomeridiano della radio di via Turati e proseguito attraverso la fase complicata dell'emergenza sanitaria, con la conduzione del programma in smart working direttamente da casa. Perché la radio, in questo periodo, si sta rivelando l'unico media che fa sentire veramente tutti uniti, come lui stesso ha raccontato in un'intervista speciale per Blasting News.

Intervista a Dario Spada, speaker di Radio 105

La radio si è rivelata una sorta di ancora di salvezza, non solo per gli ascoltatori, ma anche per voi speaker che la fate, perché alla fine siete l’unico media che non si è fermato veramente.

Tutte le radio sono state abbastanza sul pezzo. Chi più, chi meno ha dato l’opportunità ai propri speaker di continuare a trasmettere, magari anche con dei turni. A Radio 105 nessun programma si è mai interrotto, cosa che magari invece è successa ad altri. Per me è stata comunque la salvezza: quando ci hanno detto che avremo dovuto trasmettere da casa è stato un po’ un colpo. Devo dire la verità: avendo uno studio mio, una struttura tecnicamente più professionale, sento meno la differenza e la distanza.

È chiaro che ti manca il contatto umano, però almeno si può andare in onda, altrimenti avrei passato una quarantena infinita, anche perché io vivo da solo, come molti miei colleghi, quindi sarebbe stato impensabile. Devo dire, però, non mi sarei mai aspettato una risposta così profonda da parte degli ascoltatori.

Anche se scrivono di meno, perché si vede che c’è un’interazione diversa, però io per esempio, paradossalmente, ho molti più contatti ora su Instagram, con persone che mi scrivono dicendomi che ci sentono e ci ringraziano perché gli facciamo compagnia. Questo è bello, anche perché la radio ti accompagna più della televisione.

È bella anche l’idea di mantenere i contatti con le persone con cui vai in onda. Io e Fabiola (Casà ndr) siamo grandi amici, chiaramente manca il poterci vedere e stare insieme, soprattutto in questo momento.

Come vi organizzate quotidianamente per preparare la puntata?

Paradossalmente lavoriamo di più adesso che siamo a casa: ci pensiamo di più. Cerchiamo di prendere degli spunti anche per evitare di parlare soltanto della situazione che stiamo vivendo. All’inizio era anche facile cadere nella retorica, ma adesso cerchiamo di trovare degli escamotage, anche per ovviare a questa cosa. Con il gruppo di 105 Music & Cars abbiamo una chat su Whatsapp, in cui ci scriviamo tutti i giorni alcuni spunti per la puntata.

Io e Fabiola, oltre a sentirci attraverso la radio, abbiamo un contatto diretto con la videocall per le due ore di diretta del programma.

Cosa ti manca dell’andare in onda dallo studio di via Turati?

Manca proprio lo stare insieme. Andare in onda da casa, all’inizio, poteva essere visto come una sfida, con l’adrenalina a mille per una cosa nuova, ma dopo un po’ perdi il senso di quello che stai facendo, perché ti sembra di non essere in onda. Quindi devi stare più attento a non deconcentrarti. Invece fisicamente in studio, quando sei in gruppo, ci si sprona l’un l’altro anche fisicamente. Se uno perde un attimo la concentrazione, c’è l’altro che gli dà una mano. A casa ognuno è nel suo mondo, quindi c’è il rischio di dimenticarsi di parlare a un pubblico vasto.

Bisogna stare molto attenti a questa mancanza di concentrazione. Io sono un radiofonico da sempre, quindi la presenza fisica di due persone in uno studio che parlano a un microfono è fondamentale. Da casa è tutto più difficile, più macchinoso.

Gli ascoltatori sono molto partecipi in 105 Music & Cars, qual è la storia che ti è rimasta più impressa?

Un po’ di tempo fa mi ha scritto un nostro ascoltatore, dicendomi che da poco aveva accettato la sua omosessualità. Successivamente mi ha scritto anche il fidanzato. Loro non sono dichiarati in famiglia e quest’ultimo sul suo ragazzo mi ha raccontato: “Non hai idea di quanto sia cambiato da quando ti ascolta in radio. Con il fatto che tu ti prendi un po’ in giro, che cerchi d’infondere serenità agli altri, il nostro rapporto è proprio migliorato”.

Io li mi sono proprio commosso e questa storia mi ha fatto riflettere per parecchio tempo. Noi non pensiamo spesso all’importanza che abbiamo nel fare il nostro lavoro, perché diventiamo amici intimi, pur non sapendolo, di tantissime persone che ci ascoltano e a cui facciamo compagnia. Io da questa cosa rimango molto colpito, amo talmente tanto il mio lavoro che lo faccio con una grande serenità e anche con spensieratezza. Se mi fermo a pensare a quanta gente ascolta il programma, e al fatto che per queste persone noi della radio siamo così importanti, mi fa una certa impressione.

È previsto prossimamente un ritorno in studio?

Non lo so. L’idea è che si torni alla normalità presto, prima possibile.

Quando ci sarà la sicurezza e il tutto verrà autorizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, si tornerà a trasmettere tutti dallo studio.

Il 9 maggio festeggi il tuo primo anno a 105 Music & Cars. Come valuti questi 365 giorni?

La cosa più bella che abbia mai fatto in radio. Finalmente. Ho fatto tante cose nella mia carriera, ma alla fine mi sono ritrovato a fare la radio con Fabiola, che è una persona che ho sempre amato, con la consapevolezza e una maturità mia diversa e con un atteggiamento con le persone con cui lavoro diverso. Già questo conta tantissimo. Io la radio la sogno così, questo è il programma che adoro di più. Si è anche creato un legame con il pubblico che non avrei mai immaginato.

Dj Giuseppe (speaker precedente in 105 Music & Cars, ndr) è sempre stato un caposaldo della radio in Italia ed era un personaggio fortissimo, quindi il rischio di perdere parte del pubblico era altissimo. Invece questa cosa non è successa: ci hanno dato fiducia. Devo dire che in questa cosa è stata brava Fabiola, che è riuscita a tenere le redini del programma, come un capitano ha mantenuto insieme il team. Ci siamo adattati e ritrovati velocemente, è stato molto naturale rifare la radio insieme. 105 Music & Cars mi permette di essere me stesso, questo credo che sia il meglio per me.

In quest’ultimo anno Fabiola ha giocato un ruolo fondamentale nella tua vita.

Abbiamo ritrovato un rapporto più profondo.

Non che ci volessimo meno bene prima, ma io ero molto più piccolo quando l’ho conosciuta ed ero anche una persona meno serena. Vivevo anche un mio disagio personale e questa cosa si ripercuoteva sui rapporti che avevo con gli altri, Adesso sono una persona molto più serena, ho un compagno che non ho mai amato così tanto, mi sento amato e questa cosa per me è molto importante. Fabiola per me è una sorella, siamo veramente uniti. Ho ritrovato una persona che mi ha dato fiducia, lei mi ha fortemente voluto ufficialmente al suo fianco dopo le prime settimane di sostituzione in 105 Music & Cars: abbiamo subito capito che era tornato il feeling di sempre. Io non finirò mai di ringraziarla, se sono a 105 Music & Cars lo devo alla fortuna del momento, ma per il 100% lo devo a Fabiola.

Come descrivi in tre parole il lockdown di Dario Spada?

Collaboratrice domestica, badante e grande cuoca di me stessa (ride, ndr). A parte gli scherzi, io non ho mai avuto casa così pulita. Ogni giorno faccio le pulizie. La mattina mi sveglio abbastanza presto, faccio colazione, ascolto i colleghi in radio e intorno a mezzogiorno penso al pranzo. Dopo mangiato pennichella, che è una cosa meravigliosa visto che non devo più uscire di casa per essere in radio alle 14. Alle 15:15 mi collego con la radio, così io e Fabiola iniziamo a parlare con Antonio Pivati (regista di 105 Music & Cars, ndr). Alle 18 termina la diretta, con successivo brindisi in videocall con i colleghi a distanza. Poi si pensa alla cena e durante tutta la giornata mi sento mille volte con il mio compagno Rosario, che vive a Palermo, tramite videochiamata: è come se fosse sempre qui con me.

La serata, solitamente, è dedicata alle serie tv.

Sei molto social, ma non hai “aderito” alla moda delle dirette su Instagram.

Ti dico questa cosa: io sono molto social nella vita di tutti giorni con le cose mie, ma l’ostentazione social perché è di moda non m’interessa. Io li ho sempre usati per lavoro, soprattutto quando avevo urgenza di comunicare o intrattenere. A me la cosa di fare dirette non m’interessa, né le guardo, a parte quelle di Chiara Ferragni e Fedez: mi fanno impazzire, li amo follemente, sia lui che lei. Trovo che siano stati meravigliosi nell’affrontare questo periodo. Forse sul mio profilo Instagram ho ceduto di più con qualche mia foto personale. Sono contento di avere Rosario al mio fianco ed è proprio bello condividere l’amore che si prova.

Come vedi i prossimi mesi dopo il lockdown?

Li vedo diversi. Bisognerà ricominciare da zero, ricostruire delle basi nuove. Inevitabilmente dovremo renderci conto di dover affrontare questa cosa, per questo dovremo costruire le nuove basi della socialità. Da un lato mi spaventa molto, a me dispiace tanto per le persone che hanno lavorato costruendo qualcosa dopo anni di sacrifici e questa cosa li ha messi in seria difficoltà. Penso alle persone che lavorano nei club, i proprietari di locali, bar, ristoranti, sarà molto difficile tornare alla normalità per loro. Bisognerà reinventare anche sé stessi, pretendendo anche meno, seguire le norme ed essere più attenti.

Quale sarà la prima cosa che farai dopo il lockdown?

Prenderò un volo per Palermo per andare a trovare Rosario o gli comprerò un biglietto per farlo venire a Milano. Poi insieme faremo il nostro lockdown (ride, ndr).

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