Addio a Eddie Van Halen, il leggendario chitarrista e co-fondatore dell'omonima band "Van Halen" che negli anni '70 e '80 sconvolse la scena Hard Rock e Heavy Metal con i suoi virtuosismi, si è spento nelle scorse ore all'età di soli 65 anni al St. John’s Hospital di Santa Monica, con al suo fianco la moglie Janie e il figlio Wolfgang, oltre ad Alex, fratello del musicista e batterista.

A dare l'annuncio della scomparsa del musicista è stato il figlio Wolfgang, che tramite il suo profilo Twitter ha scritto: "Non riesco a credere di doverlo scrivere, ma mio padre Edward Lodewijk Van Halen, ha perso la sua lunga e difficile battaglia contro il cancro questa mattina".

Aggiungendo: "È stato il miglior padre che potessi chiedere. Ogni momento che ho condiviso con lui, su e giù dal palco, è stato un dono. Ho il cuore spezzato e non credo mi riprenderò mai del tutto da questa perdita".

Eddie Van Halen stava conducendo la sua lunga lotta contro il cancro da diversi anni. Nelle ultime 72 ore le sue condizioni si erano aggravate. Secondo il sito TMZ.com, i medici hanno constatato che il tumore si era esteso anche al cervello e ad altri organi vitali.

Lo scorso anno era emersa la notizia secondo la quale il musicista avrebbe intrapreso dei continui spostamenti tra Stati Uniti e Germania per sottoporsi a sedute di radioterapia nel tentativo di debellare la malattia che non gli dava tregua.

La lunga malattia

Van Halen ha lottato contro il cancro per circa un terzo della sua vita. Una battaglia lunga, iniziata nel 2000, quando al musicista venne diagnosticato un cancro alla lingua, che successivamente gli fu esportata per un terzo. Dopo l'operazione i medici gli dissero che era guarito completamente.

Però, cinque anni fa, il cancro si era ripresentato. Alcune cellule tumorali, negli anni, erano riuscite a raggiungere la gola. Tuttavia, gli interventi di chemioterapia e radioterapia ai quali il musicista si sottopose in questi anni, erano riusciti a limitare l'avanzamento della malattia.

Con Eddie Van Halen muore una leggenda del rock: come Jimi Hendrix fece prima di lui, il suo ingresso nel panorama musicale di quegli anni ha letteralmente rivoluzionato il modo di suonare la chitarra: celebre è il "Tapping", la tecnica "a due mani" che lo ha consacrato nell'olimpo dei migliori chitarristi di tutti i tempi.

Gli anni nei Van Halen

Olandese, nato a Nimega nel 1955, ma naturalizzato americano, nel 1962 Eddie si era trasferito con la famiglia Pasadena, in California. Negli anni dell'adolescenza, Eddie e suo fratello Alex fondarono i "Van Halen", omonima band Heavy Metal che prese spunto dal loro secondo nome.

Il loro primo album, dal titolo "Van Halen", uscì nel 1978 e raggiunse il numero 19 della classifica di Billboard, divenendo uno dei dischi di maggior successo del decennio.

Pur non avendo mai imparato a leggere la musica, a livello di studi il musicista aveva una padronanza assoluta della chitarra elettrica, tanto da comparire nella classifica dei cento migliori chitarristi di ogni tempo.

Il suono caratteristico sprigionato della sua "Frankenstrat", l'innovazione e le tecniche musicali applicate alla chitarra sono stati determinanti per l'evoluzione dell'hard rock alla fine degli anni '70 e gli anni '80.

Tra i brani più famosi troviamo Jump, con l'inconfondibile riff di sintetizzatore, Eruption, Panama e Hot For Teacher.

Negli anni la tecnica di Eddie Van Halen è diventata un punto fermo per i chitarristi rock e metal di tutto il mondo. La sua scomparsa segna la fine di un'era che resterà scolpita nella storia del Rock e nel cuore di milioni di fan.

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