Una suggestiva composizione artistica, intitolata “Thyrus et Amnis”, è stata realizzata dall'artista Ozmo sulla facciata di un edificio nella periferia est di Terni, in via Antiochia. Questo intervento pittorico monumentale e site-specific, che sarà inaugurato il prossimo 31 agosto nel quartiere Brin, si propone come un'opera profondamente dedicata alla città e al suo ricco immaginario, spaziando tra elementi storici, naturali e urbani.

L'opera, che si estende per circa 12 x 9 metri, presenta una figura femminile in abito rinascimentale, affiancata da un drago, con l'imponente Cascata delle Marmore a fare da sfondo.

Il murale intreccia abilmente riferimenti al mito del drago Tiro, figura emblematica presente nello stemma cittadino, con il paesaggio fluviale del Nera e la maestosità della Cascata. Non mancano richiami alla memoria industriale dell'acciaio ternano e dettagli che ancorano l'opera alla contemporaneità, come la presenza di un cavaliere in giacca e cravatta e di uno smartphone abbandonato a terra. L'artista stesso ha sintetizzato il vasto materiale iconografico raccolto con la frase: “Terni mi ha dato un drago che viveva nelle paludi, una cascata gigantesca, acciaio, armature e persino della frutta”.

Il progetto di rigenerazione urbana in via Antiochia

Il progetto, di cui “Thyrus et Amnis” è il primo tassello, è promosso dall'amministrazione comunale di Terni, con il prezioso supporto di Gn Media e la direzione artistica curata da Chiara Ronchini.

Questo percorso artistico si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione urbana, che mira a trasformare le aree periferiche attraverso l'arte pubblica. Dopo l'intervento di Ozmo, il progetto proseguirà con ulteriori lavori affidati ad altri artisti di rilievo: ARIS, Desiderio Sanzi e il duo CT/108, che realizzeranno le loro opere in diverse zone della periferia est della città, impiegando linguaggi e stili differenti per arricchire lo spazio pubblico.

L'inaugurazione ufficiale del murale in via Antiochia è in programma per lunedì 31 agosto, con inizio alle ore 15 e conclusione prevista per le 16. All'evento saranno presenti l'autore dell'opera, Ozmo, e l'assessore al Welfare, Alessandra Salinetti.

L'appuntamento è concepito come una conferenza stampa, specificamente rivolta ai giornalisti, e rappresenta uno degli eventi culturali di spicco legati alla realizzazione di questo murale, parte integrante del piano periferie comunale.

I simboli e il significato dell'opera

Il titolo stesso dell'opera, “Thyrus et Amnis”, evoca chiaramente due degli elementi centrali della composizione: il drago, legato alla leggenda fondativa della città, e l'acqua, simbolo del fiume e della Cascata. La figura femminile, vestita con un abito rinascimentale, tiene il drago accanto a sé in un gesto che suggerisce armonia e controllo, mentre alle sue spalle si staglia maestosa la Cascata delle Marmore, elemento distintivo del paesaggio umbro.

La narrazione visiva si arricchisce ulteriormente con l'inclusione di dettagli simbolici quali una spada, uno scudo, frammenti di armatura, e una varietà di frutti come uva, fichi, melograno e olive, che contribuiscono a creare un ricco arazzo di significati e riferimenti culturali.