Dal 15 settembre arriva in libreria “Tenerci al mondo. Lezioni di vita da 52 città”, il nuovo saggio di Gabriele Romagnoli, edito da Touring Club Editore per la collana Andante. L’opera propone un viaggio emotivo e personale attraverso cinquantadue città, esplorate non tramite monumenti o itinerari, ma attraverso dettagli e oggetti che ne rivelano l’essenza. Le città sono organismi vivi, capaci di incidere sulla nostra identità, la cui verità si manifesta in frammenti: «Calcutta è una pozzanghera, L'Avana una sedia in cortile, Gerusalemme un pezzo di carta, Hong Kong un bar sopra il mare».
Comprendere una città significa coglierne il carattere in un oggetto, uno scorcio, un profumo o un incontro. Beirut è lo scheletro di un albergo, Alessandria d'Egitto tabacco alla mela, Berlino uno stadio fantasma. Il percorso narrativo inizia dai portici di Bologna e si sviluppa senza una geografia lineare, seguendo esperienze, perdite e rinascite.
Un atlante personale oltre il turismo
Il volume di Romagnoli si discosta dalle guide di viaggio tradizionali. Non offre consigli pratici o itinerari, ma propone una “strategia di disorientamento”, invitando il lettore a esplorare al di fuori dei circuiti del turismo di massa. L'itinerario attraversa luoghi come Lima, Parigi e New York. Ogni tappa è una lezione di vita, un intreccio tra narrazione giornalistica e memoria individuale.
Per cogliere l’anima autentica di un luogo, Romagnoli suggerisce gesti ordinari: andare al cinema, assistere a una messa o salire su un tram al capolinea. È in questi momenti che le città si rivelano.
L’opera intreccia storia e memoria, geopolitica e autobiografia, mostrando la capacità dell'autore di scorgere in un dettaglio marginale la chiave di lettura di un contesto. Barcellona riflette sul turismo, Abu Dhabi su grandezza, fede e vuoto, Bled su un potere che si dissolve. Ne emerge un sillabario di trasformazioni, un testo capace di tenere insieme leggerezza e profondità, esperienza individuale e memoria collettiva.
Gabriele Romagnoli: profilo e opere
Nato a Bologna nel 1960, Gabriele Romagnoli è giornalista professionista e editorialista per "la Repubblica".
Già inviato per "La Stampa", ha diretto "GQ" e "Rai Sport". Tra i suoi libri più recenti figurano opere edite da Feltrinelli.
“Tenerci al mondo” è una riflessione originale sul viaggio e sull’esplorazione. Il titolo racchiude un gioco di parole e una dichiarazione di poetica: «Per tenerci al mondo dobbiamo prima di tutto tenerci, al mondo». L'autore invita a un nuovo modo di rapportarsi alle città e agli spazi urbani, attraverso attenzione, cura e partecipazione.