Una scoperta archeologica di rilievo ha interessato Sant'Elpidio a Mare, in provincia di Fermo, dove è riaffiorata una tomba picena. Il rinvenimento, avvenuto in prossimità del cimitero cittadino a seguito di una segnalazione di possibili reperti, è stato preliminarmente datato al VI secolo a.C., un periodo di grande interesse per la storia antica del Piceno. La notizia è stata diffusa il 10 settembre 2026, evidenziando l'importanza di questo contesto archeologico.
Il personale tecnico-scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, sotto la direzione dell’architetto Giovanni Issini, ha prontamente avviato accertamenti nell'area indicata.
Le indagini sul campo hanno permesso di identificare chiaramente una parte significativa del corredo funerario, composto da oggetti deposti all'interno della sepoltura, che si è rivelata essere riferibile alla cultura picena.
Il prezioso corredo individuato vicino al cimitero
Tra i materiali emersi dalla terra, spiccano diversi vasi e recipienti ceramici. Questi oggetti, parte di un corredo composito, sono stati riconosciuti come elementi essenziali della sepoltura. La datazione al VI secolo a.C., sebbene ancora preliminare, offre già un'importante chiave di lettura per comprendere il periodo storico del ritrovamento e sarà ulteriormente approfondita attraverso le successive fasi di studio e analisi.
Al fine di garantire la massima tutela dei materiali e prevenire qualsiasi azione illecita, i tecnici della Soprintendenza hanno eseguito con cura le operazioni di documentazione, prelievo e messa in sicurezza dei reperti. Queste delicate attività hanno riguardato tutti gli oggetti individuati nell'area del rinvenimento, con l'obiettivo primario di assicurare la conservazione ottimale dei preziosi manufatti emersi dalla tomba picena.
Restauro, studio e valorizzazione per la comunità
I reperti recuperati saranno ora sottoposti a un meticoloso processo di restauro e studio approfondito. Gli esiti di queste indagini scientifiche saranno poi presentati alla comunità di Sant’Elpidio a Mare e a tutti gli interessati, non appena disponibili.
Questa fase successiva è cruciale per l'esame dettagliato dei materiali già messi in sicurezza e per la definizione di un quadro archeologico completo e coerente legato a questa importante tomba picena.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata è stata istituita in base al decreto ministeriale numero 21 del 28 gennaio 2020. Tale istituzione è avvenuta tramite lo sdoppiamento della precedente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Marche, dando vita a due distinti istituti. L'effettiva operatività dell'ufficio è iniziata nel novembre 2021.