Il regista newyorkese Abel Ferrara ha offerto una profonda interpretazione della sofferenza fisica e spirituale di San Francesco d'Assisi nel complesso della basilica di Santa Croce a Firenze. L'evento, un reading poetico intitolato Stigmate, sanguinamenti e altre storie sacre, è basato sui testi di Gabriele Tinti e si è inserito nella rassegna Genius Loci. L'iniziativa ha celebrato gli ottocento anni dalla morte del santo di Assisi, svolgendosi dapprima nella Cappella dei Cerchi e successivamente nel Cenacolo di Santa Croce.

Ferrara, regista statunitense nato a New York nel 1951, ha letto i versi in lingua inglese, concentrandosi sul momento delle stigmate.

Questa esperienza, in cui San Francesco vive sul proprio corpo la passione di Cristo, è stata il fulcro della performance. Il reading, della durata di circa una decina di minuti, ha enfatizzato la dimensione corporea del sangue e del dolore, affidando alla voce del regista una materia poetica che fonde sofferenza, spiritualità e immagine sacra.

La scelta di Santa Croce come sede dell'evento non è stata casuale. Il complesso fiorentino custodisce la Pala Bardi, considerata la prima rappresentazione cronologica per immagini della vita di San Francesco. Datata tra il 1245 e il 1250 e attribuita a Coppo di Marcovaldo, quest'opera ha profondamente ispirato il testo di Gabriele Tinti. Il legame con questo luogo francescano è stato sottolineato, ricordando come “Qui l'opera di Francesco si è fatta in qualche modo memoria, comunità e edificio, arte e immagine”, e come Santa Croce sia “il simbolo della fortuna del messaggio di Francesco che poi è andato in tutto il mondo”.

Il progetto ha anche rafforzato il rapporto artistico tra Gabriele Tinti e Abel Ferrara. In questa occasione, la poesia contemporanea ha incontrato una figura centrale della tradizione religiosa e iconografica italiana, mentre la voce del regista ha portato nel reading un percorso personale già segnato, negli ultimi anni, da temi spirituali. L'inserimento dell'evento nel festival Genius Loci lo ha collocato in una programmazione dedicata al rapporto tra spazi storici, parola, musica e memoria dei luoghi.

Il percorso del reading tra Cappella dei Cerchi e Cenacolo

Il passaggio dalla Cappella dei Cerchi al Cenacolo ha permesso di collocare il reading in due ambienti distinti del complesso monumentale di Santa Croce, una delle più significative architetture religiose fiorentine.