È venuto a mancare a Potenza, all’età di 91 anni, il pittore Michele Ascoli. La notizia della sua scomparsa, che ha segnato profondamente il mondo dell’arte lucana, è stata diffusa il 29 settembre 2026. Ascoli è stato un artista poliedrico, la cui opera ha saputo cogliere e tramandare l’essenza più autentica della sua terra.
I familiari lo hanno ricordato come un vero e proprio artista lucano, la cui pittura era intrinsecamente legata alla memoria, ai paesaggi e ai borghi della Basilicata. Il suo percorso pittorico, infatti, si è sempre concentrato sul mondo della tradizione e dell’infanzia, temi che hanno permeato ogni sua tela.
Le sue opere, considerate un prezioso archivio visivo, hanno custodito e tramandato l’identità profonda della sua terra, con riferimenti ricorrenti ai luoghi, ai ricordi e alle atmosfere uniche della Basilicata.
L'ultimo saluto nella chiesa di Santa Maria
I funerali di Michele Ascoli sono stati fissati per mercoledì 30 settembre 2026, con inizio alle ore 9:30. La cerimonia si svolgerà nella storica chiesa di Santa Maria a Potenza, la città che ha dato i natali all’artista e alla quale è rimasto indissolubilmente legato per tutta la sua vita e attività creativa. Un momento di raccoglimento per amici, familiari e tutti coloro che hanno apprezzato il suo contributo all'arte e alla cultura locale.
Il profilo artistico di Ascoli si è intrecciato in modo indissolubile con un lavoro costante e appassionato dedicato alla rappresentazione dei paesaggi e dei borghi lucani. Il richiamo alla memoria e all’infanzia, elementi centrali nel ricordo dei suoi cari, descrive il nucleo tematico di una pittura che si è nutrita di immagini della tradizione locale e di una rappresentazione vibrante e sentita dei luoghi più caratteristici della Basilicata.
Un percorso artistico da autodidatta
Michele Ascoli, nato e operante nel capoluogo lucano, ha intrapreso un percorso artistico da autodidatta. Nonostante non abbia frequentato l’Accademia delle Belle Arti, la sua formazione artistica ha beneficiato degli insegnamenti ricevuti da figure importanti come Giuseppe Leone e Aristide Tancredi, dai quali apprese le prime e fondamentali nozioni di tecnica pittorica.
Sebbene si fosse diplomato in ragioneria, la sua vera vocazione lo ha spinto a un approfondimento progressivo e autonomo delle conoscenze pittoriche.
La sua tecnica prediletta era la pittura a olio, spesso arricchita dall’uso espressivo delle spatole, che gli permettevano di creare texture e profondità uniche. La sua carriera è stata costellata dalla partecipazione a numerose mostre collettive e personali, attraverso le quali ha condiviso il suo talento e la sua visione artistica con un pubblico sempre più ampio, lasciando un’impronta significativa nel panorama culturale regionale.
Tra le iniziative più recenti a lui dedicate, si ricorda una mostra personale di pittura programmata per il 14 dicembre 2024 a Potenza, nella suggestiva sede della Torre Guevara. Le tele esposte in quell’occasione erano state accompagnate dai versi evocativi del poeta lucano Rocco Saracino. L’evento prevedeva inoltre gli interventi di Vito Imbrenda, ricercatore del C.