Alessandro Borghi è stato protagonista alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato Nessun dolore, l'opera Fuori Concorso diretta da Gianni Amelio. Nel corso di un'intervista rilasciata il 3 settembre 2026, l'attore ha approfondito il tema centrale del film, l'indifferenza, dichiarando con fermezza che tale atteggiamento non gli appartiene. Borghi ha inoltre sottolineato l'importanza di trasmettere a suo figlio il valore dell'aiuto verso gli altri, collegando così il messaggio dell'opera a una profonda responsabilità personale.
Il film è atteso nelle sale cinematografiche a partire dal 24 settembre, distribuito da 01 Distribution.
L'Indifferenza: Un Tema Centrale in "Nessun dolore"
Il passaggio del film alla prestigiosa rassegna veneziana ha posto in evidenza una riflessione di carattere civile, che Borghi ha saputo connettere non solo al suo impegno artistico, ma anche alla vita di tutti i giorni. L'opera di Amelio si interroga su una questione fondamentale: cosa accade quando un individuo decide di non distogliere lo sguardo di fronte alla fragilità di un altro essere umano? La posizione espressa dall'attore si inserisce con chiarezza in questo contesto, trasformando l'indifferenza da concetto astratto a una scelta concreta, un comportamento da riconoscere e contrastare attivamente nelle azioni quotidiane.
Il tema acquisisce un significato ancora più profondo nel momento in cui Borghi lo lega alla sua esperienza di paternità. Il riferimento esplicito al figlio eleva il dibattito da un piano meramente promozionale a uno schiettamente educativo: l'atto di aiutare il prossimo diventa un principio cardine da infondere, ben prima di essere un semplice messaggio veicolato dalla pellicola. In tal modo, l'attore presenta Nessun dolore come un'opera che stimola lo spettatore a un'introspezione critica sulle proprie reazioni di fronte a chi cerca spazio, ascolto e protezione.
La Trama: Immigrazione e Responsabilità Inattese
All'interno del percorso narrativo del film, la cornice della Mostra di Venezia ha offerto il palcoscenico ideale per introdurre una storia che si sviluppa anche attorno al complesso tema dell'immigrazione.
La vicenda si concentra su Davide, un trentenne con una spiccata passione per i libri, che svolge la sua attività lavorativa in un chiosco situato nel cuore di Roma. La sua quotidianità è arricchita dalla presenza di Elsa, una cliente affezionata e complice nella ricerca di volumi usati. L'equilibrio della sua esistenza viene però stravolto dall'improvviso arrivo di un bambino proveniente dal Nordafrica. Questa presenza, silenziosa ma costante, inizia a seguire Davide, costringendo il protagonista a confrontarsi con una responsabilità del tutto inattesa e a riconsiderare le proprie priorità.
Il cast di Nessun dolore vanta, oltre ad Alessandro Borghi, la partecipazione di Valeria Golino. La sceneggiatura è frutto della collaborazione tra il regista Gianni Amelio, Davide Serino e Andrea Quetti. Il film segna un significativo ritorno del regista al tema dell'immigrazione, un argomento già esplorato in precedenza con opere come Lamerica.