Sono stati ufficialmente svelati i finalisti della 78ª edizione del Prix Italia, il prestigioso festival internazionale interamente dedicato alle produzioni radiofoniche, ai podcast, ai contenuti televisivi e alle innovative proposte multimediali. L'evento di risonanza globale si terrà nella suggestiva cornice dell'Aquila, dal 28 settembre al 2 ottobre 2026. Le giurie internazionali, composte da esperti del settore, hanno attentamente selezionato le terne finaliste tra un impressionante totale di 226 programmi in gara, provenienti da ben 52 diversi Paesi.

Questo dato sottolinea un record significativo in termini di apertura e partecipazione internazionale: ben 19 broadcaster hanno raggiunto la fase finale, e, di questi, cinque emittenti accedono per la prima volta a questa prestigiosa fase conclusiva.

I cinque broadcaster che fanno il loro debutto nella fase finale del Prix Italia sono RTP per il Portogallo, SRR per la Romania, LRT per la Lituania, NACB per la Corea del Sud e Sky Italia. La selezione dei programmi finalisti attraversa un'ampia gamma di temi di grande attualità e rilevanza sociale. Tra questi spiccano l'esplorazione dei lati oscuri del digitale, le inchieste partecipative che coinvolgono attivamente il pubblico, storie di fiction caratterizzate da un'alta tensione morale, la rilettura in chiave pop di figure storiche, anche quelle più controverse o "scomode".

Si aggiungono inoltre il recupero della memoria storica e l'analisi approfondita del complesso rapporto tra l'uomo, la natura e le nuove tecnologie. La rosa dei finalisti pone un'enfasi particolare anche sulla capacità dei cosiddetti broadcaster "legacy" di aggiornare costantemente linguaggi e formati, mantenendo al contempo un fermo riferimento alla loro fondamentale missione di servizio pubblico.

Nella sezione specificamente dedicata al "Digital Multimedia", la Rai si distingue arrivando in finale con "Techegram". Si tratta di un innovativo format ideato dalla Direzione Contenuti Digitali e Transmediali, condotto da Fabrizio Biggio. Il progetto si propone di rileggere e valorizzare il vasto patrimonio storico delle Teche Rai, utilizzando un linguaggio fresco, social e decisamente contemporaneo.

Nella medesima categoria, "Techegram" dovrà confrontarsi con altre produzioni di alto livello, tra cui un'indagine sulla manosfera presentata da RTVE, e con "Game Jam - Classical Edition" di ARD, un programma che documenta una maratona di sviluppatori di videogiochi accompagnati da un'orchestra sinfonica, unendo così tecnologia e musica classica.

Tra le produzioni italiane che hanno ottenuto un posto tra i finalisti, figurano anche "M. Il figlio del secolo", presentata da Sky nella stimolante categoria TV Drama, e un significativo documentario dedicato al celebre fotografo Oliviero Toscani, in concorso nella sezione Performing Arts. A livello internazionale, grande attenzione è rivolta a "L’affaire Laura Stern" di France Télévisions, una produzione che ha raggiunto il Prix Italia dopo aver già ricevuto un importante riconoscimento l'anno scorso al festival di La Rochelle.

Un altro titolo di spicco è "Men of the Manosphere" di James Blake, presentato dalla BBC nella sezione Digital Factual, che promette di esplorare tematiche contemporanee e complesse.

Le produzioni in gara e i finalisti internazionali

La sezione Performing Arts, particolarmente ricca di proposte, affianca al già menzionato documentario incentrato sulla figura di Oliviero Toscani un lavoro altrettanto interessante e profondo dedicato a Hildegard Knef, arricchendo ulteriormente il panorama delle opere in concorso e offrendo al pubblico una varietà di espressioni artistiche di alto livello.