Si sono ufficialmente concluse le riprese di “Antonia Arslan”, il docufilm prodotto da Eriadorfilm. Questa produzione cinematografica è interamente dedicata alla stimata scrittrice padovana di origine armena, Antonia Arslan, che all'età di 88 anni è ampiamente riconosciuta come una “voce del popolo armeno nel mondo”. Il progetto si propone di costruire, per la prima volta, un ritratto intimo e profondo della sua vita, intrecciando sapientemente la sua memoria familiare, le radici culturali armene, il suo impegno sociale e il distintivo percorso letterario che l'ha resa celebre.

Il film accompagna Antonia Arslan attraverso le tappe più significative della sua esistenza. Dalla sua infanzia, trascorsa durante il periodo della guerra sulla suggestiva Riviera del Brenta, si passa all'adolescenza vissuta nello scenario maestoso delle Dolomiti. La narrazione esplora anche il suo profondo legame con l’Isola degli Armeni a Venezia, un luogo descritto come un centro pulsante della memoria armena in Europa. Il racconto prosegue poi con la sua vita adulta, che l'ha vista dividersi tra città come Padova, New York e Venezia, mantenendo sempre un forte richiamo all'Isola degli Armeni. La casa stessa della scrittrice diventa uno degli spazi narrativi principali, dove Arslan apre le porte a luoghi privati e a ricordi preziosi, in un viaggio che viene definito “intimo e collettivo”.

La struttura del docufilm è arricchita da una combinazione suggestiva di fotografie d’epoca, racconti personali, aneddoti inediti e retroscena della sua carriera. Questi elementi visivi e narrativi si fondono con una lunga e rivelatrice intervista, nella quale Antonia Arslan ripercorre la propria vicenda umana e artistica, dall’infanzia fino ai giorni nostri. L'approccio scelto non si limita a una biografia lineare, ma utilizza il materiale visivo e orale per accompagnare la testimonianza della scrittrice, mettendo in costante relazione la sua storia personale con la più ampia memoria armena e con i luoghi che hanno profondamente definito il suo immaginario familiare e culturale.

La regia di questo importante progetto è affidata a Giulia Belluco, che svolge anche il ruolo di produttrice per Eriadorfilm.

Il soggetto e i testi dell'opera sono stati curati da Francesca Visentin, con la collaborazione essenziale di Matteo Strukul e Silvia Gorgi. La notizia della conclusione delle riprese, giunta da Padova il 18 settembre 2026, segna il passaggio cruciale del progetto dalla fase produttiva sul set alla successiva e complessa lavorazione del film, un passo fondamentale in vista della sua futura presentazione al pubblico.

Antonia Arslan: un percorso tra luoghi e identità

Al centro del docufilm si staglia la figura complessa e affascinante di Antonia Arslan. La scrittrice ha costruito la sua identità e la sua opera all'interno di un doppio orizzonte culturale: quello profondamente radicato a Padova e quello ereditato dalle sue origini armene.

La narrazione filmica esplora la Riviera del Brenta, luogo legato indissolubilmente agli anni della sua infanzia e al periodo bellico, per poi condurre lo spettatore nelle Dolomiti, scenario della sua adolescenza. Il percorso prosegue attraverso i successivi e significativi passaggi della sua vita tra Padova e New York. In questo contesto, Venezia e l’Isola degli Armeni assumono un ruolo particolarmente strategico e simbolico, fungendo da ponte tra le sue diverse esperienze e la sua ricca eredità culturale.