A Firenze si è inaugurata la 32ª edizione di Artigianato e Palazzo, un evento internazionale interamente dedicato al “fatto a mano” e all’affascinante processo di trasformazione della materia prima in oggetti di uso quotidiano. La prestigiosa manifestazione, ospitata nel suggestivo Giardino dei Principi Corsini, proseguirà fino al 13 settembre 2026. Il percorso espositivo, accuratamente allestito, accoglie ben 100 artigiani, tra cui spiccano numerosi giovani designer, offrendo una panoramica completa e diversificata del saper fare italiano e internazionale.

La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Durante l'apertura ufficiale, sono stati conferiti due importanti riconoscimenti. Il premio del comitato promotore, destinato allo stand più curato e innovativo, è stato assegnato a La Guardaroba Firenze, una realtà distintasi nel campo della ceramica. Il prestigioso premio “Eccellenza Italiana” è andato invece a Intreccio Vivo. La marcata presenza internazionale all'interno della manifestazione sottolinea il suo carattere aperto e dinamico, promuovendo un confronto stimolante tra antiche botteghe, laboratori all'avanguardia e le più recenti ricerche contemporanee nel settore artigiano.

La sindaca Sara Funaro ha evidenziato come l'evento rappresenti una delle più autentiche identità produttive e culturali di Firenze. Ha ricordato la capacità intrinseca della città di preservare le competenze manuali tradizionali, proiettandole al contempo verso il futuro. Funaro ha inoltre sottolineato che i 100 artigiani presenti dimostrano con la loro opera come “la tradizione non è qualcosa di fermo nel passato, ma una materia viva, capace di evolvere e innovare”. Il presidente Eugenio Giani ha ribadito il profondo legame storico e culturale tra l'artigianato, Firenze e l'intera Toscana. Ha osservato che questo settore ha costituito per secoli il vero Dna del territorio e continua a essere uno dei suoi principali motori economici e sociali.

Per Giani, il punto cruciale risiede nella necessità di “trasmettere questa sapienzialità artigiana di generazione in generazione”, riconoscendo che l'apprendimento di questi mestieri richiede tempo, dedizione e una preparazione approfondita.

Il tema del riconnettersi con la natura al centro dell'edizione

Il programma di questa edizione 2026 è interamente sviluppato attorno al tema centrale del riconnettersi con la natura. Questa scelta tematica è intesa come la fonte primigenia di ogni processo creativo, di ogni pratica artigianale e di ogni ricerca di design innovativa. La selezione meticolosa degli espositori riflette questa impostazione, ponendo l'accento sull'osservazione attenta della terra, dell'acqua e della materia.

Questi elementi naturali diventano così il punto di partenza fondamentale per lo sviluppo di lavorazioni uniche, di tecniche raffinate e per la creazione di oggetti distintivi. In questo contesto, si inserisce armonicamente anche il dialogo costruttivo tra artigiani affermati, detentori di un sapere consolidato, e i giovani progettisti emergenti, chiamati a mostrare le loro visioni e interpretazioni contemporanee del fare artigiano.