Assisi ha commemorato un momento storico di fondamentale importanza: l'incontro avvenuto il 4 ottobre 1926 tra il cardinale Rafael Merry del Val, legato pontificio di Papa Pio XI, e Pietro Fedele, allora ministro della Pubblica Istruzione del Regno d’Italia. Questo episodio, pietra miliare nel processo di riavvicinamento tra lo Stato italiano e la Santa Sede, aprì la strada alla firma dei successivi Patti Lateranensi e al Concordato, che avrebbero ridefinito i rapporti tra le due entità.
La ricorrenza è stata il fulcro della sessione inaugurale del seminario destinato ai docenti di teologia e agli assistenti pastorali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
L'evento, intitolato "Il Signore ti dia pace", si tiene ad Assisi dal 7 al 10 settembre 2026, offrendo un'occasione di riflessione e approfondimento su temi di grande attualità e rilevanza storica.
Promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica, l'incontro di apertura si è svolto nella suggestiva Sala della Conciliazione del Comune di Assisi. Questo ambiente, il cui nome evoca proprio l'avvenimento del 1926, ha ospitato un significativo raduno di rappresentanti del mondo accademico, ecclesiastico e istituzionale, sottolineando il profondo legame tra il luogo e la vicenda storica celebrata dal programma del seminario.
Il dialogo e la pace: voci dalla Sala della Conciliazione
Durante la sessione inaugurale, monsignor Paul Richard Gallagher, arcivescovo e segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni della Santa Sede, ha evidenziato la stretta connessione tra la storica ricorrenza e il tema del dialogo istituzionale.
Gallagher ha sottolineato che “dall'incontro avvenuto in questa sala emerge che nessun accordo nasce senza la disponibilità ad incontrarsi”, rimarcando l'essenzialità dell'apertura al confronto. Ha inoltre enfatizzato come i gesti di riconciliazione debbano tradursi in regole giuste e durevoli, evidenziando il passaggio cruciale da un simbolismo iniziale a una forma stabile e riconosciuta di accordo.
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha ribadito l'importanza del ruolo della città di San Francesco, definendola non una semplice scenografia, ma un vero e proprio "cantiere aperto". Un luogo, ha spiegato, dove l'ascolto prevale sul giudizio e dove l'incontro tra istituzioni, ricerca e fede si concretizza in una speranza tangibile per la società.
La rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli, ha dal canto suo evidenziato il valore fondativo del dialogo tra la teologia e le diverse discipline. Beccalli ha descritto le università come autentiche istituzioni di pace, spazi privilegiati per il dialogo interreligioso e geopolitico, e come ponti tra le civiltà, essenziali per costruire relazioni stabili e fruttuose a livello globale.
Alla sessione è intervenuta anche Maria Tripodi, sottosegretaria al ministero degli Affari esteri e della cooperazione.