La Regione Basilicata ha ufficializzato il suo sostegno alla candidatura del Comune di Chiaromonte per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. La delegazione comunale, guidata dalla sindaca Valentina Viola, ha presentato a Roma il dossier "Le trame di Calliope" al Ministero della Cultura. Chiaromonte è tra i sette Comuni finalisti, un risultato confermato da una comunicazione ministeriale del 10 settembre 2026, che ha suscitato l'orgoglio del presidente della Regione, Vito Bardi. Bardi ha sottolineato la qualità della proposta culturale e il ruolo dei piccoli borghi nella promozione di libri e lettura, evidenziando come il progetto lucano rappresenti una sintesi perfetta tra memoria, identità e capacità di innovare, proiettando la Basilicata ai vertici del panorama culturale nazionale.

Il valore del dossier e il supporto regionale

L'assessore regionale Cosimo Latronico ha motivato il sostegno della Basilicata, inquadrando la candidatura di Chiaromonte nel paradigma del welfare culturale e della prescrizione sociale e culturale. Il supporto regionale, ben oltre un atto formale, riconosce il modello innovativo proposto dal dossier.

Il progetto "Le trame di Calliope" eleva il libro e la lettura a veri e propri servizi pubblici, intesi come "infrastruttura pubblica di benessere e salute comunitaria". La proposta mira a connettere strutture per le fragilità e spazi collettivi, fungendo da ponte tra ambiti sanitari e luoghi di socialità (piazze, biblioteche). Il dossier valorizza inoltre la biblioterapia e la connessione intergenerazionale, con l'obiettivo di presentare un piccolo borgo del Mezzogiorno come laboratorio innovativo di rilievo nazionale.

Chiaromonte tra le finaliste: un modello per i piccoli borghi

La selezione di Chiaromonte tra le sette finaliste per Capitale Italiana del Libro 2027 è un motivo di orgoglio per la Basilicata. Questa candidatura, come sottolineato dal presidente Bardi, dimostra la capacità dei piccoli borghi di promuovere visioni culturali d'eccellenza, proiettando la regione ai vertici nazionali.