Per tre giorni Bergamo diventa un punto d'incontro per appassionati di formaggi, produttori ed esperti del settore provenienti da realtà diverse. Dal 25 al 27 settembre 2026 arriva infatti World Cheese Capital, progetto dedicato alla cultura casearia che porta gli appuntamenti anche tra gli spazi storici della città.
L'iniziativa segue le due giornate professionali del 23 e 24 settembre alla Fiera di Bergamo, dove World Cheese Capital sarà uno dei progetti centrali di B2Cheese, manifestazione B2B dedicata alla filiera lattiero-casearia. Qui sono attesi cheesemonger, maître fromager, affinatori, buyer e produttori, insieme ad alcuni formaggi premiati nei principali concorsi internazionali.
Dal venerdì successivo, però, il racconto del formaggio esce dalla dimensione strettamente professionale e coinvolge anche il pubblico.
Dal 25 settembre il formaggio arriva nel cuore di Bergamo
World Cheese Capital prosegue infatti dal 25 al 27 settembre, con appuntamenti in diverse sedi di Bergamo e un programma che punta a raccontare il formaggio non soltanto come prodotto gastronomico, ma anche come espressione di territori, allevamenti, tecniche e tradizioni.
Tra gli spazi coinvolti figura il Circolino di Città Alta, dove sono previste diverse degustazioni guidate. L'obiettivo è permettere ai partecipanti di conoscere produzioni differenti attraverso il confronto tra stagionature, tipi di latte, tecniche di lavorazione e abbinamenti.
La manifestazione è indicata dal Ministero dell'Agricoltura tra le iniziative patrocinate in programma dal 25 al 27 settembre.
Il progetto nel suo complesso si estende inoltre tra Città Alta, ChorusLife e le Cheese Valleys Orobiche, creando un collegamento tra la città e un territorio che possiede una tradizione casearia particolarmente radicata.
Dallo Storico Ribelle al Montébore, un viaggio tra territori e stagionature
Il calendario permette di compiere una sorta di viaggio gastronomico attraverso produzioni molto diverse.
Venerdì 25 settembre, per esempio, una degustazione sarà dedicata al Montébore, antico formaggio dei Colli Tortonesi dalla caratteristica forma a più piani. Insieme a questo saranno proposti Toma della Val Curone, Tomino Borberina e Mongiardina ovina, accompagnati da vini della Franciacorta.
Nella stessa giornata sarà possibile scoprire anche come il trascorrere degli anni possa trasformare un formaggio. Una masterclass dedicata allo Storico Ribelle delle Valli del Bitto metterà infatti a confronto quattro diverse annate, passando da una produzione giovane a stagionature di tre, quattro e oltre cinque anni.
Domenica 27 settembre spazio invece a un incontro tra formaggi internazionali e Aceto Balsamico, con Brie de Meaux DOP Dongé, Royal Gran Cru DOP, Etivaz e Shropshire abbinati a differenti espressioni del balsamico.
Il formaggio come racconto di un territorio
Non mancheranno produzioni meno conosciute e realtà agricole di dimensioni più contenute. Una delle degustazioni del 27 settembre, ad esempio, partirà dal latte prodotto a Rogeno, vicino al lago di Pusiano, per mostrare come la stessa materia prima possa dare origine a formaggi freschi, paste filate, croste fiorite e prodotti stagionati.
È proprio questa varietà uno degli aspetti che caratterizza World Cheese Capital: dietro ogni assaggio entrano in gioco razze animali, pascoli, territori, tempi di affinamento e conoscenze tramandate.
Per Bergamo l'appuntamento diventa così anche un'occasione per trasformare il formaggio in una chiave di lettura del territorio e della cultura gastronomica, portando fuori dagli spazi fieristici un settore che durante B2Cheese avrà già riunito operatori e professionisti internazionali.
Dal 23 al 27 settembre, quindi, il filo conduttore rimarrà lo stesso, ma cambierà il pubblico: prima il mondo professionale alla Fiera di Bergamo, poi una città pronta a raccontare il formaggio attraverso assaggi, incontri e storie di produttori.