Dall'11 al 25 settembre 2026, l'isola di San Pietro a Carloforte ospita Orme, residenza artistica della seconda edizione di Rizomi. Il progetto, diretto da Simonetta Pusceddu, si concentra su memoria, patrimonio locale e il rapporto tra identità e futuro. L'iniziativa intreccia danza, musica, teatro, pratiche visive e relazione con la comunità.
La residenza esplora le tracce del passato e il patrimonio immateriale di Carloforte. Rituali, miti, racconti, reperti e memorie locali sono integrati nel processo creativo, affiancati da riferimenti di antropologia culturale, archeologia, studi sulla memoria, museografia critica, educazione ambientale e sviluppo sostenibile.
Simonetta Pusceddu evidenzia come il passato a Carloforte "diventa materia viva da interrogare, trasformare e restituire attraverso l'arte".
Artisti e direttori creativi di Orme
Il progetto è co-ideato da Santo Pablo Krappmann e Giorgia Gasparetto, direttori artistici della compagnia La Bruma. Partecipano tre performer internazionali: la danzatrice e artista circense Nis Fee Brender, il musicista, clown e compositore Vitus Denifl e la coreografa e danzatrice Giorgia Gasparetto.
La componente performativa si integra con quella visiva. Santo Pablo Krappmann cura scenografia e impianto visivo delle riprese, realizzate con il videomaker Francesco Rosso. La ricerca culminerà nella produzione di un cortometraggio intitolato Orme, sviluppato sull'isola.
Emita Frigato: tutor d'eccezione
La tutor della residenza è Emita Frigato, scenografa, regista e costumista cinematografica. Ha vinto il David di Donatello (2011, scenografia di Noi credevamo) e l'European Film Award (2023, scenografia di La Chimera). Il suo percorso si allinea con i temi di archeologia, memoria, paesaggio e trasformazione sociale che caratterizzano Orme.