Il 22 settembre 2026, Chiara Galiazzo pubblica ‘Nuova Luce’, un EP digitale edito da Altafonte Italia. Il progetto è un passaggio di maturazione artistica e personale, non solo una rilettura del repertorio. La cantante ripropone brani amati con una veste sonora rinnovata, tra quartetto d’archi ed elettronica. Le canzoni, pur riconoscibili, sono reinterpretate con nuova sensibilità e consapevolezza, riflettendo un percorso di crescita verso maggiore autonomia musicale.

Il significato di "Nuova Luce": autonomia e crescita

Il titolo ‘Nuova Luce’ incarna la ricerca di una dimensione più intima e personale.

Chiara Galiazzo vuole affrancarsi dalla dipendenza dalla visibilità televisiva e dai meccanismi più esposti dello spettacolo. L'assenza da certi spazi mediatici non è una pausa creativa, ma una scelta deliberata per continuare il proprio lavoro musicale lontano dai riflettori, costruendo la propria luce. Questo riflette un desiderio di maggiore autonomia artistica e una profonda riflessione sul proprio percorso.

I brani dell'EP: un ponte tra passato e presente

La selezione di sei brani in ‘Nuova Luce’ attraversa diverse fasi della carriera di Chiara Galiazzo, creando un ponte tra passato e presente. L'EP include ‘Cuore nero’, ‘L’ultima canzone del mondo’, ‘Straordinario’, ‘Bambola Daruma’, ‘Due respiri’ e ‘Nessun posto è casa mia’.

Scelti per il loro legame con momenti importanti del suo percorso e il forte rapporto con il pubblico dei concerti, la selezione non è stata semplice, data la forte identità delle versioni originali, rendendo la sfida di reinterpretazione stimolante.

La rilettura di "Straordinario" e le nuove sonorità

Uno dei momenti salienti è la nuova versione di ‘Straordinario’, in duetto con Ermal Meta. Meta, co-autore del brano per Sanremo 2015 con Gianni Pollex, torna a collaborare, chiudendo un cerchio artistico. Questa nuova interpretazione arricchisce e aggiorna il pezzo con una sensibilità diversa e matura. Altri brani hanno subito trasformazioni radicali; ad esempio, ‘Nessun posto è casa mia’ è riletta con una scelta sonora più sperimentale, usando il vocoder per esplorare nuove frontiere espressive.

Visione artistica e il ritorno al live

Nel processo creativo di ‘Nuova Luce’, Chiara Galiazzo ha lavorato con Alessandro Galdieri, cercando un equilibrio tra intimità e rinnovamento sonoro. Ha anche riflettuto sull'intelligenza artificiale nella musica, riconoscendone il potenziale come strumento utile, purché non sostituisca la componente emotiva e umana. La sua attenzione resta focalizzata sulla dimensione del live, sull'interazione con le orchestre e su una forma di esibizione che valorizzi autenticità e profondità artistica. Un tour teatrale accompagnerà l'uscita dell'EP, portando la sua nuova luce direttamente al pubblico.